Valtrompia e Lumezzane

Colpo di pistola a Lumezzane: la gelosia dietro lo sparo

Arrestato un uomo che ha usato un fucile Flobert per colpire il rivale in amore
Roberto Manieri

Roberto Manieri

Giornalista

Il luogo dove l'uomo è stato soccorso - © www.giornaledibrescia.it
Il luogo dove l'uomo è stato soccorso - © www.giornaledibrescia.it

Il giallo si è risolto nell’arco di sole ventiquattro ore. Da un lato grazie alle ammissioni dello stesso ferito e dall’altro dopo una perquisizione da parte dei carabinieri in un appartamento di Lumezzane. Del resto la ferita di arma da fuoco alla gamba poteva essere solo il risultato di un’aggressione armata.

Dunque dal ferito, noto alle forze di polizia per vicende legate agli stupefacenti, al presunto sparatore, i carabinieri della Compagnia di Gardone Val Trompia ci sono arrivati con un passo davvero breve.

Le indagini

La vicenda è stata dipanata nell’arco di pochissimo tempo: ora sarà la magistratura a decidere quali misure adottare per il responsabile. In manette è finito un trentenne a sua volta noto alle forze dell’ordine per reati legati alla droga.

Il luogo dove ha avuto corso l’aggressione è un appartamento poco distante dal punto di via Valsabbia dove il ferito è stato soccorso domenica mattina e dove lo hanno trovato sanguinante gli uomini di una pattuglia dell’Arma inviata sul posto dopo una segnalazione. Dietro la vicenda, secondo la ricostruzione dei carabinieri e le ammissioni delle persone coinvolte, ci sarebbe una storia di gelosia.

La causa

Una discussione da verificare che sarebbe nata per una donna e degenerata in un ambiente deteriorato e terminato con quello sparo domenica mattina all’alba che poteva avere conseguenze decisamente più gravi della ferita alla gamba riportata. Come detto lo sparatore è stato tratto in arresto. Nonostante durante la perquisizione domiciliare non gli sia stata trovata l’arma, una carabina Flobert 8 mm da caccia, allo stesso sono state trovate delle cartucce del medesimo calibro. Da qui la segnalazione alla magistratura per possesso abusivo di munizioni.

Nel suo caso viene anche contestato, oltre al reato di lesioni, anche quello del possesso dell’arma che tuttavia non è stata sequestrata. Inutile rammentare come nelle valli bresciane il Flobert 8/44 sia il classico fucile da capanno che anni fa veniva regalato ai ragazzini per introdurli al mondo della caccia e che quindi la disponibilità di tali armi è molto diffusa. Dato il calibro minimo si tratta di un’arma il cui uso presuppone la vicinanza tra sparatore e bersaglio. Fattore che confermerebbe l’ipotesi di una lite in casa poi degenerata.

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Cosa è successo oggi? A metà pomeriggio facciamo il punto, tra cronaca e novità del giorno.

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