Seimila litri di liquido contenente cloruro ferrico finiti prima nel Gobbia e da qui nel Mella. Un danno ambientale enorme (il cloruro ferrico è un agente nocivo, irritante e altamente corrosivo) che, stando a chi indaga, non è stato causato da uno sversamento accidentale. Tutt’altro. Gli autori avrebbero atteso la pioggia, prima di mettere in atto lo smaltimento illecito nella notte tra sabato e domenica, sperando che il maltempo bastasse a diluire il colore marrone dell’acido cloridrico. Inutilmente.
Gli ufficiali giudiziari dell’Arpa di Brescia con i carabinieri della stazione di Sarezzo e l’aiuto dei tecnici dell’Asvt, l’Azienda servizi Valtrompia, dopo diverse ore sono riusciti a risalire alla fonte. Sotto sequestro è finita la Giorinox Spa, di via San Giovanni Battista a Lumezzane, storica azienda di posateria, fallita nel 2015 e andata all’incanto tre anni più tardi con base d’asta di 2,5 milioni di euro. In eredità, i compratori (del ramo d'azienda e non dei 10mila mq di capannoni), da ieri sotto inchiesta per abbandono di rifiuti e inquinamento ambientale, hanno ricevuto anche dieci cisterne da mille litri ciascuna, colme di un rifiuto liquido marrone, rinvenute dai carabinieri e dagli agenti dell’Arpa, nello scantinato della fabbrica.


