Batte la testa nel torrente: 73enne trovato morto dai figli
Cosa sia accaduto esattamente non lo sa nessuno. E probabilmente nessuno lo capirà mai. Quello che è certo è che un uomo di 73 anni non è rientrato a casa per cena, i suoi figli sono andati a cercarlo nel podere di famiglia dove sarebbe dovuto passare. E lo hanno trovato riverso nel greto del torrente che scorre nella proprietà con una profonda ferita alla testa, provocata dall’impatto con le pietre del corso d’acqua. Per lui non c’era più nulla da fare.
La tragedia
Ogni tentativo di soccorso è stato inutile, Giuseppe Zanardelli, classe 1950, è stato trovato senza vita nel torrente Zerlo che scorre nel terreno di sua proprietà nella località Graticelle di Bovegno. Il corpo senza vita è stato scoperto poco prima delle 20.
Sul posto sono arrivati medici e infermieri di Areu con ambulanza, automedica e anche l’elisoccorso di Sondrio ma per l’anziano non c’era più nulla da fare. Delle prime indagini si sono occupati i carabinieri che fanno capo alla Compagnia di Gardone Valtrompia che, accertato che non ci fossero responsabilità di terzi, in accordo con il magistrato di turno della Procura della Repubblica hanno restituito la salma alla famiglia che nelle prossime ore potrà organizzare i funerali.
La ricostruzione
Secondo chi indaga si è trattato di un incidente. Impossibile stabilire se Giuseppe Zanardelli sia scivolato sulle rocce rese viscide dalla pioggia o sia inciampato per qualche altro motivo. Quello che è stato accertato è che è stato vittima di una caduta in cui ha sbattuto violentemente il capo sulle rocce e che non gli ha purtroppo lasciato scampo.
Zanardelli era sposato e aveva tre figli. Proprio con loro nel tempo libero tagliava la legna dei suoi terreni e poi la vendeva per stufe e camini. Nei giorni scorsi i figli avevano effettuato una di queste operazioni e la legna era nel podere di famiglia.
Nel tardo pomeriggio, prima di cena, secondo quanto i familiari hanno raccontato ai carabinieri, l’uomo si sarebbe messo al volante del suo pick up e avrebbe raggiunto il terreno di famiglia che dista poche centinaia di metri dall’abitazione. Negli stessi minuti sull’alta valtrompia si è registrato l’ennesimo temporale di questi giorni ed è molto probabile che Giuseppe Zanardelli abbia cercato di mettere al riparo, forse di coprire con un telo, la legna appena tagliata. Nel corso di questa operazione deve essere accaduto l’imprevedibile, la caduta e il colpo alla testa che gli è stato fatale.
Ipotesi sulla dinamica che purtroppo non cambiano il drammatico esito della caduta e che nemmeno possono fare la differenza nel dolore di una famiglia che in un istante è passata dalla spensieratezza della quotidianità alla tragedia.
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