Il gioco in acqua è diventato tragedia. La speranza si è spenta e l’angoscia si è fatta dolore. Saliou Diop ha perso la sua battaglia per la vita. Il ragazzino senegalese, inghiottito l’altra sera dal Chiese a Nozza di Vestone, è morto ieri pomeriggio. Il suo organismo ha ceduto: troppo lunga la permanenza sott’acqua. Sono stati purtroppo inutili il massaggio cardiaco praticato dai sanitari sul greto del fiume lunedì sera e le cure ricevute all’ospedale Giovanni XXIII di Bergamo. Le condizioni del tredicenne erano apparse subito disperate, lasciando poche speranze. Che tuttavia i familiari e la comunità vestonese hanno continuato a nutrire, fino all’epilogo.
Adesso è il momento del lutto. «È un dolore che colpisce tutti», sottolinea il sindaco Roberto Facchi. Per l’età della vittima, il modo, le circostanze. «Non era mai annegato nessuno finora nel Chiese dalle nostre parti. Una terribile fatalità».


