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Vallio: in un ristorante libri al posto delle slot

Redazione Web

Valsabbia
1 mag 2013, 10:50
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Fuori il gioco, dentro il libro. L'Amministrazione comunale di Vallio Terme apre la sua «campagna contro il gioco d'azzardo» con un'iniziativa davvero singolare, che vede coinvolti in prima persona la biblioteca «Lino Monchieri» e un noto esercizio del paese.

Tutto ha inizio dalla coraggiosa decisione assunta da Aldo Colombo e dalla moglie Grazia Di Terlizzi, gestori della storica locanda Ferandi. «Anche noi, tempo fa, avevamo installato nel bar del nostro ristorante-pizzeria alcune slot-machine - spiega Grazia -. Il ritorno economico, inutile negarlo, era buono. Ma mio marito ed io non ne potevamo più di vedere gente che si rovinava, gettando soldi a quel modo. C'era chi, rimasto senza un euro in tasca, correva al bancomat per un prelievo, tornava e si rimetteva a giocare. Una pena. Noi non ce l'abbiamo fatta a girarci sempre dall'altra parte, fingendo che la cosa non ci riguardasse. A un certo punto abbiamo detto basta, e abbiamo tolto tutte le macchinette».
E qui interviene l'Amministrazione comunale, che proprio in questo periodo sta avviando un programma di sensibilizzazione dei cittadini contro i rischi del gioco. L'assessore alla Cultura, Delio Pomelli, mette in campo la biblioteca.

L'idea è semplice: creare un luogo di lettura laddove prima imperavano le slot-machine. Aldo e Grazia accettano di buon grado, e detto fatto, lo spazio viene congruamente allestito, e arredato con poltrone, tavolini e scaffali. Dalla biblioteca arriva la materia prima, ossia i volumi, dati in prestito a rotazione, e cambiati settimanalmente.
L'iniziativa, avviata da pochi giorni, sta riscuotendo un successo insperato, tant'è che già se ne immaginano ulteriori sviluppi. «Magari le affiancheremo una piccola emeroteca, girando qui giornali e riviste ai quali la biblioteca è abbonata - ipotizza Federico Tumminello, che per conto della Pro loco sta seguendo il progetto da vicino -. E stiamo pensando a un settore dedicato all'editoria di argomento locale, in particolare testi che parlino della storia e delle tradizioni di Vallio».

Grande la soddisfazione dei gestori della locanda Ferandi. «Crediamo di aver fatto la cosa giusta - commenta Grazia Di Terlizzi -. È bello vedere gente che viene qui per leggere serenamente qualche pagina di un libro, invece che per rovinarsi con il gioco d'azzardo. E i clienti, li accogliamo con questo slogan: la nostra pizza è proprio buona. Anche senza slot».
Enrico Giustacchini

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