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IL CASO

Una lite familiare svela la centrale dello spaccio: coppia arrestata a Gavardo

Redazione Web

Valsabbia
18 giu 2022, 09:26
La droga sequestrata dalla Polizia Locale della Valle Sabbia

La droga sequestrata dalla Polizia Locale della Valle Sabbia

La Polizia locale della Valle Sabbia ha smantellato una centrale dello spaccio a Gavardo: una coppia è stata arrestata e sono stati sequestrati oltre 5 chilogrammi di droga tra cannabis, hashish e cocaina.

Ma il colpo messo a segno dagli agenti nasce da ben altra situazione. La Polizia locale è infatti stata allertata a seguito di una chiamata arrivata dalla figlia di otto anni della coppia, che ha contattato le forze dell’ordine dopo un episodio di violenza domestica.

All’ora di cena di giovedì scorso la piccola ha infatti allertato il 112: «Aiutatemi, lui sta picchiando la mia mamma» il grido al telefono della bimba. Sul posto sono quindi subito intervenute due auto di pattuglia della Locale della Valle Sabbia. Qui trovano la donna con visibili ecchimosi sul volto e sulle braccia, in compagnia della figlia. La madre in un primo momento nega di essere stata picchiata per poi sostenere di aver messo lei le mani addosso al coniuge.

A questo punto gli agenti si dirigono verso l’appartamento dove la coppia vive anche con un altro bimbo di 3 anni. Qui trovano l’uomo molto agitato, sentendo al contempo uscire dalla casa un forte odore di marijuana. Decidono dunque per la perquisizione ma l’uomo sbarra loro la strada: «Non potete, qui è privato».

Dopo tre quarti d’ora di discussione animata e l’intervento di un avvocato, gli agenti entrano e nell’armadio della camera da letto la sorpresa: tre chilogrammi di «erba», materiali per pesarla per confezionare dosi da spacciare, più 11.460 euro suddivisi in mazzette di piccolo taglio ben sistemate in una scatola.

La perquisizione prosegue poi nel box auto: qui gli agenti trovano altri due chilogrammi di «maria», 68 grammi di hashish e 24 g di cocaina. I bimbi vengono momentaneamente affidati ad alcuni familiari e i due vengono arrestati e finiscono in cella nella centrale della Locale di Brescia, in attesa del processo per direttissima che è stato celebrato ieri mattina.

Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere: lui a Canton Mombello, lei a Verziano. Della situazione dei due fratellini è stata interessata la Procura dei minori.

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