Dopo lo spiedo De.Co, Serle si appresta a disciplinare un altro piatto tipico della cucina lombarda: la polenta taragna. Sull’idea è al lavoro una commissione incaricata di redigere un disciplinare che dia indicazioni su come va cucinata la tipica polenta condita con formaggio e burro, piatto ricco e succulento della tradizione contadina.
Si fa presto però a dire farina, formaggio e burro. Di che tipo devono essere questi ingredienti? Quale la provenienza? In quale rapporto di quantità? Per non dire delle procedure: come trattare gli ingredienti, quali i tempi di cottura per ottenere la giusta consistenza, e così via. Come per lo spiedo, che a Serle viene cotto senza le patate contrariamente al resto della valle Sabbia, anche per la taragna va ricercata nella storia serlese la tipicità. Rimestare fra le ricette vecchie e nuove non dev’essere un compito facile, se è vero che il maestro Bernardo Zanola, storico serlese, ha scoperto una ricetta che vuole fra i formaggi l’inserimento del mascarpone. Zanola è il presidente della Commissione incaricata dall’amministrazione comunale di individuare l’autentica ricetta serlese. Lo studio, per quanto potrà essere approfondito, non chiuderà formalmente la vicenda. Una volta stabilito nei dettagli il disciplinare, infatti, perché la «Polenta tiragna di Serle» possa essere registrata come marchio De.Co. si dovrà passare al vaglio del Consiglio comunale, chiamato questo sì a decidere e ad assumersene la responsabilità davanti al paese e alla storia.



