Ancora un furto di rame e ottone al cimitero. E in abbondanza: oltre 14 kg di rame e ottone, depredato da 45 lapidi. Ad essere saccheggiato questa volta è stato il campo santo di Sabbio Chiese. Non senza che il probabile responsabile venisse però scoperto e denunciato. E non solo per il furto che appare sacrilego, ma anche per aver trafugato altro materiale nell'azienda di cui è dipendente.
A tradirlo è stato il fatto che qualcuno lo ha scorto nell’ala vecchia del cimitero di Sabbio: circostanza sospetta, visto che non risulta che nel camposanto locale siano tumulati parenti o amici dell'uomo. La sparizione concomitante di suppellettili in metallo ha trovato così un probabile nesso con la presenza del quarantenne.
I carabinieri, allertati, hanno escluso l'ipotesi dell'atto vandalico e espletato accertamenti sul conto dell'uomo: in casa sua hanno scoperto un secchio che conteneva quanto sparito al cimitero. In uno secondo recipiente era invece riposto materiale sottratto dall'azienda in cui l'uomo lavora. Di lì la denuncia.



