Il diavolo bussa poco dopo le 15.30 alle case del paese, a più di 400 metri in linea d’aria dal fronte opposto della cava. E lo fa nella forma di una pioggia di massi e pietre che segue una potente esplosione di mina che colpisce tetti, sbriciola cornicioni, infrange lucernari e buca i tegoli dei capannoni. Siamo a Paitone.
Una tempesta che scatena la paura dei residenti e che evoca una tragedia che fortunatamente ieri è stata scampata, come avrà modo di dire pochi minuti dopo il sindaco Alberto Maestri che era ieri in strada, tra la gente di via Fornace, a rassicurare e a verificare che non ci fossero feriti.


