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IL CASO

Ponte di Idro: sostegni deteriorati e tondini arrugginiti


Valsabbia
9 mar 2019, 12:43
Piattaforme telescopiche per controllare il ponte di Idro © www.giornaledibrescia.it

Piattaforme telescopiche per controllare il ponte di Idro © www.giornaledibrescia.it

Sopralluoghi in corso a Idro, per verificare la tenuta del ponte da cui ha origine la Provinciale numero 58, e che permette a chi lascia la 237 del Caffaro in località Pieve di raggiungere prima l’altra parte del lago, poi Treviso Bresciano diramandosi nella Provinciale 111 e ancora Capovalle, la Valvestino e il Garda. 

Mercoledì scorso due piattaforme telescopiche hanno permesso ad alcuni tecnici di analizzare da vicino una prima metà di ponte, e in particolare di raccogliere elementi che possano dare indicazioni certe sul suo deterioramento. I danni sono stati già accertati, c’è da capire se siano repentini, oppure se le criticità siano in qualche modo «stazionarie». Il monitoraggio dell’altra metà del ponte è stato rimandato a martedì prossimo.

Gli elementi così raccolti saranno determinanti nelle decisioni che verranno prese in un summit già organizzato a Palazzo Broletto per mercoledì 13 marzo. Che quella struttura sull’imbocco dell’emissario del lago d’Idro fosse malmessa, è risaputo già da tempo: i sostegni in cemento armato hanno subìito un deterioramento evidente e da anni ormai chi passa sotto non può non notare il tondino che fuoriesce arrugginito.

Per non parlare delle vibrazioni spaventose registrate da chi ha la disavventura di passarci sopra a piedi quando transitano pullman o i pesanti camion che vanno e vengono dalla zona artigianale.

I progetti. Negli ultimi anni gli amministratori hanno accarezzato l’idea di poterlo presto declassare a ponte pedonale, sostituendolo con un nuovo superamento del corso d’acqua che raggiungerà la sponda sinistra del Chiese partendo dalla nuova rotonda da realizzare nei pressi delle paratoie del lago, dove arriverà anche la sempre costruenda Variante fra Vestone e Idro.

Il progetto della rotonda e del nuovo attraversamento è già finanziato con 4,5 milioni di euro di fondi per lo sviluppo dei Comuni di confine, più un milione promesso dalla Provincia. Alla fine del 2017, in occasione della firma dell’accordo fra gli amministratori provinciali e il sindaco di Idro Giuseppe Nabaffa, si diceva che i lavori sarebbero iniziati a primavera del 2019. In realtà l’opera è ferma al palo, non si sa bene per quali intoppi, così come la costruzione della Variante. Il cronoprogramma. Date precise per la loro realizzazione non ci sono. Il vecchio ponte, insomma, potrebbe essere chiamato ad assolvere le sue funzioni ancora per anni (si dice almeno cinque) e a quanto pare non potrà farlo nelle condizioni in cui si trova ora. Si tratta quindi di stabilire quanto prima le modalità di intervento per farlo durare ancora qualche anno, e soprattutto il cronoprogramma dei lavori.

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