Valsabbia

Omicidio Jessica Mantovani, ci sono otto nuovi indagati

Accusati di concorso in occultamento di cadavere. Disposta per martedì l’analisi delle loro vetture
Andrea Cittadini

Andrea Cittadini

Vicecaporedattore

Jessica Mantovani, uccisa a 37 anni - © www.giornaledibrescia.it
Jessica Mantovani, uccisa a 37 anni - © www.giornaledibrescia.it

L'inchiesta si allarga. E non si limita più ai due principali coinvolti accusati di omicidio volontario. E sempre rimasti a piede libero. 

Nel registro degli indagati sono finite altre otto persone nell'ambito delle indagini per l'omicidio di Jessica Mantovani, la 37enne di Villanuova trovata senza vita, a metà giugno di un anno fa, nella centrale idroelettrica di Prevalle. Ammazzata a calci e pugni e poi gettata in acqua secondo le consulenze mediche agli atti. I nuovi otto indagati dal sostituto procuratore Gianluca Grippo, residenti tra Gavardo e Prevalle, devono rispondere di concorso in occultamento di cadavere. Si tratta di sette uomini ed una donna. Il più giovane ha 31 anni e il più anziano 72. 

Due sono parenti di Giancarlo Bresciani e Marco Zocca, i principali indagati che hanno trascorso con Jessica Mantovani almeno una parte dell'ultima serata in vita della donna. Che i tre siano stati insieme lo ha detto il padre della vittima, che aveva accompagnato la figlia, lo ha ammesso agli inquirenti Bresciani e lo dicono anche le tracce di sangue trovate in casa sua e riconducibili a Jessica e Marco Zocca. I profili genetici di quest'ultimi sono addirittura stati isolati in una stessa traccia dai Ris di Parma nel corso della prima fase delle indagini.

«L’ipotesi accusatoria gode di un sostegno/supporto estremamente forte rispetto a quella difensiva» scrisse il comandante Alberto Marino chiudendo la relazione dello specialista Gianluca Casamassima. Dall’analisi dei telefoni dei principali indagati era emerso che i due, dopo la notte della scomparsa di Jessica, avrebbero utilizzato un’applicazione per provare a cancellare, senza riuscirci in modo definitivo, tutti i numerosi contatti tra loro relativi anche ai giorni precedenti. 

Ora scatta una seconda fase della inchiesta e la Procura ha disposto per martedì l'analisi sulle vetture degli otto nuovi indagati. Appuntamento in una carrozzeria di Erbusco dove i carabinieri effettueranno l'esame irripetibile alla presenza dei difensori di tutti i coinvolti. Ci saranno anche gli avvocati che rappresentano la famiglia di Jessica Mantovani, che da un anno e mezzo aspetta di conoscere la verità. 

Solo il primo dicembre scorso Giovanni Mantovani, il padre della 37enne, era stato ascoltato in Procura, per la prima volta da quando è morta la figlia, come persona informata sui fatti. Al momento non è ancora emerso come gli inquirenti siano arrivati alle persone oggi iscritte nel registro degli indagati e che secondo l'accusa possono aver avuto un ruolo nell'occultamento del cadavere della vittima. 

 

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