«Sono passato anche da Rovaniemi, in Lapponia, dove c’è la casa di Babbo Natale. Gli ho chiesto di mettere una buona parola e di far avere un po’ di soldi a Vobarno, che ce n’è bisogno. Mi ha risposto che la Valle Sabbia con Livemmo è già a posto, che ci saremmo dovuti accontentare». Ci scherza Valeriano Buffoli, ma a 70 anni la sua ha decisamente il sapore dell’impresa.
Il percorso
Ventisei giorni in sella ad una Vespa Px 125 del 1978, sua da sempre, 10.500 chilometri, velocità massima 50 chilometri all’ora per non forzare troppo il motore. Vale a dire almeno otto ore di guida al giorno per percorrere non meno di 400 chilometri, raggiungere Capo Nord e tornare a casa. Un po’ stanco, ma con tanti nuovi ricordi. Alcuni solo mentali, altri decisamente più tangibili: sul portapacchi anteriore le corna di una renna «che portano fortuna», una manciata di spighe di grano lituano, la via privilegiata, di questi tempi, per esportare quello ucraino, e una tanichetta di benzina norvegese. Valeriano Buffoli ha 70 anni ed è un insegnante in pensione, tra quelli che hanno sostenuto e vissuto la nascita dell’Itis a Vobarno, fin da quando con il minimo di alunni per formare una classe era un distaccamento di quello di Lonato. «Sì, ma lavoro ancora» ci tiene a dire.



