Valsabbia

Il prete bresciano che ha portato in Albania il vino solidale

L’idea di don Gianfranco Cadenelli coinvolge per ora una decina di famiglie della regione del Mat
Don Gianfranco Cadenelli in Albania tra le 15mila viti piantate - © www.giornaledibrescia.it
Don Gianfranco Cadenelli in Albania tra le 15mila viti piantate - © www.giornaledibrescia.it

C’è molto di Vobarno, a partire dalle origini di don Gianfranco Cadenelli, nella «Scuola Cantina» che sta prendendo forma nella regione del Mat, in Albania. Si tratta dell’ultima fra le innumerevoli iniziative del missionario, che da oltre vent’anni, sostenuto da uno storico quanto nutrito gruppo di volontari del paese della Valle Sabbia, lavora a supporto della popolazione di Klos attraverso la costruzione di abitazioni, sostegno lavorativo e sostegno all'infanzia.

Il progetto

L’idea di una «Scuola cantina» si inserisce all’interno di un’ampia progettazione che ha visto la messa a dimora di 15mila viti attraverso un finanziamento della Cei. Ora però è necessario aiutare i contadini ad apprendere l’arte del fare il vino. Il progetto coinvolgerà inizialmente una decina di famiglie che vivono in una zona molto povera, ma l’obiettivo è quello di coinvolgerne poi anche altre.

In questa prima fase si prevede di produrre mille bottiglie, che porteranno i contadini a sperimentare ed imparare la nobile arte di fare il vino. Il supporto formativo sarà garantito da un equipe di volontari esperti di vinificazione: enologi, biologi e cantinieri. L’obiettivo generale del progetto è quello di sviluppare identità e appartenenza. Per raccogliere fondi per la seconda fase del progetto, che richiede l’acquisto di materiale per la raccolta e l’imbottigliamento, è stata organizzata una serata di degustazione di vini bresciani in collaborazione con le cantine La Pergola di Moniga e Castello di Gussago. L’appuntamento organizzato per il 16 giugno ha già registrato il numero massimo delle prenotazioni e gli organizzatori del Gruppo missionario già pensano di organizzarne un altro nel prossimo futuro.

Il missionario

Nato a Brescia, ma cresciuto a Vobarno, don Gianfranco, classe 1955, è stato ordinato sacerdote nel 1979. È stato curato a Roè Volciano e a Montichiari, poi educatore in Seminario Diocesano di Brescia e poi «fidei donum», ossia annunciatore del Vangelo in «terre lontane», come quella delle aquile, l’Albania appunto.

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