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PRESEGLIE

Il litigio, il ricovero, la morte in ospedale

Redazione Web

Valsabbia
12 nov 2015, 15:22
Ospedale (simbolica)

Ospedale (simbolica)

Potrebbe avere dei risvolti giudiziari e su fronti diversi la triste vicenda di un 65enne di Preseglie.

Si chiamava Fulvio Ferremi, era un falegname in pensione e da una settimana era ricoverato alla Poliambulanza di Brescia perché accusava forti dolori. Nella tarda mattinata di lunedì il suo cuore ha cessato di battere. Per il momento i medici hanno parlato di arresto cardiocircolatorio, ma sembra che ci sia la necessità di saperne di più.

La salma, infatti, a distanza di due giorni, resta a «disposizione della Magistratura». Il motivo? Lo stesso Fulvio ne era convinto: quei dolori erano la conseguenza di un alterco avvenuto il 30 ottobre scorso in località Chiese, fra le montagne sopra il Preseglie. Futili i motivi, sembra una questione di confini più o meno riconosciuti, per i quali si era però azzuffato con dei vicini. Una lite che sarebbe culminata a spintoni e, forse, nel ruzzolone patito da almeno due dei contendenti.

Per quell’episodio erano intervenuti anche i Carabinieri di Vestone, che quel giorno erano di servizio in zona. Fulvio si era fatto visitare subito all’ospedale di Gavardo, da dove era stato dimesso. Il giorno dopo, con la carta del medico di famiglia, Fulvio era presentato in Poliambulanza a Brescia lamentando ancora dei dolori e lì l’hanno ricoverato. Lunedì il decesso. Il magistrato, dottor Michele Stagno, si sta occupando della vicenda.

L’esame autoptico della salma, se in grado di stabilire un nesso di causalità con quanto è successo a Ferremi negli ultimi giorni, potrebbe essere il primo atto di un iter giudiziario dai risvolti ancora tutti da chiarire: a finire sotto la lente degli inquirenti, non solo l’alterco subito sui monti di Preseglie, ma anche le circostanze che hanno portato alla dimissione dell’uomo dall’ospedale di Gavardo.

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