Valsabbia

Idro, La Mirtilla ora è «Centro terapeutico specializzato»

La fattoria potrà ora proporre dei percorsi terapeutici basati sul contatto con gli animali. Seconda in Italia dopo il Niguarda
Oltre la pet therapy. Tra le «protagoniste» del progetto ci saranno due asinelle
Oltre la pet therapy. Tra le «protagoniste» del progetto ci saranno due asinelle

Sabato scorso l’occasione era l’inaugurazione degli orti sociali, ma la vera notizia, era un’altra: la Fattoria La Mirtilla da pochi giorni è diventata «Centro terapeutico specializzato in terapia assistita con animale».

Un passo fondamentale per arrivare ad ottenere anche gli accrediti da parte della Regione. Non si tratta di una cosa di poco conto: basti sapere che l’unica struttura con accrediti di questo genere, non solo in Lombardia, ma anche nel resto d’Italia, è il Niguarda di Milano.

Non si tratta insomma della «pet-terapy» già praticata qui come in altre strutture, per trarre benefici nel rapporto fra l’uomo e la natura, ma di una «relazione di cura» che prevede un apposito protocollo e complessi progetti riabilitativi. Il metodo. Nel ruolo di «capo mediatori di emozioni», anche così si possono definire, a Idro sono soprattutto due asinelle, una delle quali si chiama Mirtilla ed ecco spiegato anche il nome dato alla struttura. Ad aspirare al ruolo ci sono però anche galline, capre e conigli, persino un maialino.

Coordinatrice del progetto è Francesca Crescini, psicologa specializzata in «psicodramma», a capo di un’equipe specializzata. Quanto agli orti sociali, è toccato a Claudio, il coordinatore del progetto Labor, delinearne l’utilizzo. Si tratta, per ora, di una decina di cassoni costruiti in modo tale da permettere una facile gestione delle colture anche da chi utilizza la carrozzina. «Siamo ancora nella fase sperimentale e ci sono quattro ragazzi al momento ad aiutarmi, con la supervisione di un agronomo - ha spiegato Claudio -. Ciascuno di noi contribuisce in base alle proprie competenze. L’esperienza così diventa formativa, oltre che terapeutica».

Gli orti terapeutici «made in cogess», come quello avviato da poco anche a Prevalle in collaborazione con Ivar Spa, sono stati selezionati da Airbnb che li promuove come «esperienza accessibile» a livello mondiale. Per l’occasione è intervenuto anche il sindaco di Idro, Aldo Armani, che non ha avuto remore a definire la struttura come «la perla del lago», per la sua capacità di offrire servizi «in un luogo davvero piacevole, già per questo terapeutico». La Mirtilla è stata inaugurata poco più di un anno fa e si tratta solo dell’ultimo tassello di un progetto più ampio che vede la cooperativa sociale valsabbina Cogess in prima linea nell’accoglienza di persone con disabilità.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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