Valsabbia

Egizia, cagnolina coraggiosa: ha salvato la vita alla padrona con un bastone

La meticcia di 4 anni ha portato un ramo alla proprietaria caduta in un dirupo in Valsabbia
Elisa Rossi

Elisa Rossi

Giornalista

La cagnolina Egi e la sua padrona Catia - © www.giornaledibrescia.it
La cagnolina Egi e la sua padrona Catia - © www.giornaledibrescia.it

«Mi ha salvato la vita emulando ciò che ho fatto io per lei mesi fa»: le protagoniste di questa storia sono Catia di Villanuova sul Clisi e la sua cagnetta Egizia, Egi per tutti, di circa 4 anni: domenica stavano percorrendo un sentiero di montagna dalle parti del lago d’Idro, un percorso semplice, ma scivoloso a causa dalle piogge degli ultimi giorni.

È in corrispondenza di un restringimento del sentiero che Catia scivola; riesce ad aggrapparsi ad una radice, ma è instabile proprio per via del terreno soffice e cedevole perché intriso di acqua. Non le resta che affidarsi alla sua cagnetta che, fortunatamente, è libera.

Il salvataggio

Catia chiama Egi che arriva in un lampo: «Osservava me e poi guardava per terra - racconta Catia con la voce rotta dall’emozione -. All’inizio pensavo non avesse proprio capito, poi è sbucata con un bastone in bocca e lo ha appoggiato. A questo punto le ho detto “tira”, una parola che uso spesso per giocare con lei. Egi ha tirato ed è stato abbastanza per trovare un appiglio e tirarmi su. Se non ci fosse stata lei sarei caduta. Siamo rimaste cinque minuti sedute sull’orlo del precipizio, io a piangere e lei a leccarmi».

Stupita e riconoscente Catia ha pensato e ripensato a quel gesto straordinario della sua Egi ed è convinta che la cagnolina abbia emulato un suo comportamento di pochi mesi fa: «Eravamo lungo un canale, lei è caduta nell’acqua e non riuscita ad uscire perché gli argini erano lisci, in cemento. Le avevo allungato un bastone e lei, prendendolo con i denti, mi ha permesso di avvicinarla alla riva e afferrarle il guinzaglio. Egi ha fatto per me quello che io ho fatto per lei. Nel salvarmi ha fatto i miei stessi movimenti».

Riconoscenza

Una storia che già di per sé sarebbe bella e commovente, ma c’è di più. Egi, infatti, è con Catia da solo un anno e mezzo; si sono viste la prima volta al canile di Desenzano: Catia era stata invitata ad una festa da un’amica volontaria. Non aveva nessuna intenzione di prendere un cane. Quando ha visto la meticcia però tutto è cambiato: Egi le si è subito avvicinata e tutto il resto è arrivato naturalmente. Poche visite ed un’adozione lampo perché la cagnetta che ha subito dimostrato di sentirsi a suo agio con Catia e nella sua casa.

Nessuno conosce la storia della cagnolina prima del suo arrivo al canile: zoppica un po’, forse è stata investita, forse altro di più grave, ma certamente è stata abbandonata.

«Adottate un cane da un canile, non avete idea di cosa può rappresentare per voi. Non ci credevo nemmeno io. Ho sempre avuto cani, ma presi in allevamento - sottolinea Catia con dolcezza -. L’adozione è diversa - continua - hanno un modo di interagire diverso: all’inizio, magari, sono diffidenti, ma poi valgono il doppio. Adottare è fantastico».

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