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L'INCHIESTA

Sacerdote accusato di violenza: «Se parli vai all’inferno»


Valcamonica
14 giu 2016, 20:21
VIOLENZA SU MINORE: ARRESTATO SACERDOTE

«Se dici qualcosa vai all’inferno» gli avrebbe ripetuto al termine di ogni incontro. Dopo ogni rapporto sessuale completo. L’ultimo a fine maggio, il primo due anni fa. Sabato mattina però la vittima non è più riuscita a rimanere in silenzio e ha vuotato il sacco. A 14 anni ha raccontato, ad un sacerdote della Chiesa Evangelica di Milano, di essere stato violentato dal parroco con il quale stava seguendo un percorso per affrontare il battesimo.

E per don Angelo Blanchetti, 55 anni domani, sacerdote nella parrocchia di Corna di Darfo e in quella di Bessimo è scattato l’arresto. Si trova ai domiciliari con l’accusa di violenza sessuale su minore. In casa del sacerdote al momento della perquisizione i Carabinieri accompagnati dal magistrato di turno Ambrogio Cassiani hanno trovato in una cassaforte, preservativi e lubrificanti. Gli stessi che il ragazzino aveva indicato nella sua denuncia, così come la coperta con i disegni sulla quale il sacerdote a detta del ragazzo avrebbe consumato rapporti sessuali.

Questi al momento i tre riscontri che pesano sul conto di don Angelo Blanchetti, sospeso da ogni ufficio dalla Diocesi di Brescia che attraverso un comunicato manifesta il profondo dolore del Vescovo Luciano Monari per la vicenda. «Il dramma di chi è vittima di abusi non può essere in alcun modo sottovalutato e tanto meno eluso a maggior ragione se coinvolge sacerdoti. La delicatezza della situazione di chi si trova accusato di una colpa tanto grave e deve dimostrare la sua innocenza è pure di grande portata. Confidiamo che si giunga il più rapidamente possibile a chiarire i fatti e le responsabilità. Manifestiamo la nostra vicinanza alle comunità cristiane di Corna di Darfo e di Bessimo e a tutte le persone coinvolte» ha scritto la Diocesi. Don Angelo ha già incontrato il suo legale, l’avvocato Benedetto Maria Bonomo. «Dobbiamo valutare le carte dell’inchiesta» ha spiegato il legale.  

Quella di Darfo è però una comunità scossa e alla ricerca di risposte. «Siamo rimasti senza parole» assicura il sindaco del paese Ezio Mondini. «Le accuse sono molto pesanti nei confronti di don Angelo che si è sempre speso molto per la nostra comunità». Il sindaco di Darfo auspica che «la giustizia faccia chiarezza quanto prima. Abbiamo fiducia».

 

 

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