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DOPO LA TRAGEDIA

«La 47esima edizione della Malegno-Borno finisce qui»

Redazione Web

Valcamonica
29 lug 2017, 14:06
Malegno-Borno, la ricostruzione dopo la tragedia

Il direttore dell'Aci di Brescia aprendo la conferenza stampa indetta al Comune di Malegno a poche ore dalla tragica uscita di strada costata la vita ad un commissario di gara, non usa giri di parole: «La 47esima edizione finisce qui» sono le parole usate da Angelo Centola. «Sono costretto (parola ribadita ben 4 volte, a sottolineare l'ineludibilità della scelta davanti ad una vita spezzata) a dare questa notizia. E' una decisione - ha precisato il direttore generale di Aci Brescia - assunta di concerto con la Prefettura». Poi, a chiusura dell'incontro con la stampa, un minuto di silenzio per ricordare chi non c'è più.

E proprio dal ricordo della competenza di chi non c'è più ha voluto partire nel suo intervento il direttore di gara, Francesco Tartamella. «Non è un momento facile. Ad essere travolti sono stati due dei miei uomini miei, che proprio io ho voluto fortemente in quella postazione, per la loro competenza di ufficiali di gara. Erano lì non solo per me, ma per voi tutti, per difendere voi e le vostre posizioni. Erano gli occhi miei sul tracciato. Mauro Firmo era il capoposto della postazione 21».

Quindi la ricostruzione tecnica dell'incidente e dei soccorsi: «La vettura numero 149 è partita regolarmente alle 10.14 e 31 secondi. Alle 10.20 ho ricevuto una chiamata dalla postazione 21, con l'annuncio dell'incidente. Subito ho attivato l'ambulanza dall'intermedio successivo, postazione 22, a poche decine di metri. L'ambulanza è giunta alle 10.23. Nel frattempo ho subito sospeso la gara tra le postazioni 1 e 21. Siamo subito partiti con il medico capo e il secondo rianimatore, giungendo sul luogo dell'incidente alle 10.25. Dalla postazione 13 ho fatto uscire una terza ambulanza, giunta alle 10.26: i soccorsi sono stati dunque immediati» ha tenuto a sottolineare Tartamella.

«Quindi abbiamo attivato il Nue 112 con tutti i soccorsi, compresa l'eliambulanza, attivata alle 10.45 e giunta sul posto alle 11.07». 

A spiegare le fasi del triage e delle manovre rianimatorie prestate ai due feriti è stato invece il medico capo, dottor Graziano Guerini: «Le manovre rianimatorie sul ferito apparso più grave perché non cosciente sono proseguite fino all'ospedale di Esine dove è stato constatato il decesso. Il secondo rianimatore, invece, è rimasto sul posto con il secondo commissario ferito, pure vittima di un politrauma, ma cosciente e pertanto apparso meno grave. L'eliambulanza lo ha condotto al Civile di Brescia. Per il pilota, che pure dichiarava di essere in buone condizioni di salute, abbiamo disposto in via precauzionale l'accompagnamento al pronto soccorso di Esine per accertamenti».

Poi, gli ultimi dettagli tecnici per la chiusura del parco di gara e per la rimozione del veicolo incidentato. Infine il silenzio per chi è ha pagato un così alto prezzo per la passione per i motori. E un lungo applauso nella sala del Comune di Malegno, a suggello di una giornata che doveva essere di festa e si è tramutata in pochi istanti in una tragedia senza ritorno.

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