Una sequenza precisa di obiettivi da raggiungere, in ordine di priorità. É quella che in queste ore ha stilato la Procura della Repubblica di Brescia per provare a risolvere il mistero del cadavere rinvenuto domenica mattina tra il fiume Oglio e la pista ciclabile a Temù.
Il primo passo è quello del test del dna per confermare o escludere che si tratti di Laura Ziliani, l’ex vigilessa di Temù e poi dipendente del comune di Roncadelle, scomparsa nel nulla l’8 maggio. Due delle sue tre figlie e il fidanzato della maggiore sono indagati per omicidio e occultamento di cadavere per via, secondo quanto trapelato nelle scorse settimane, di alcune incongruenze tra il loro racconto della scomparsa della 55enne e quello che è stato ricostruito con le indagini.



