Valcamonica

Festa del Redentore, torna l'appuntamento in cima al Guglielmo

La celebrazione del 119esimo anno si terrà domenica 18 luglio con una messa alle 11
La processione al Redentore in cima al Guglielmo - Foto © www.giornaledibrescia.it
La processione al Redentore in cima al Guglielmo - Foto © www.giornaledibrescia.it
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La storia continua, nonostante la pandemia: la celebrazione del monumento al Redentore del monte Guglielmo si terrà anche in questo difficile 2021, per il 119esimo anno consecutivo. A mantenere viva la tradizione secolare toccherà domenica 18 luglio ai parroci di Zone e Inzino don Lorenzo Pedersoli e don Gabriele Banderini, con una messa in programma alle 11 di fianco alla statua di bronzo dedicata a Paolo VI e di fronte all’edificio decorato dai mosaici in vetro di Murano a quota 1.950 metri, realizzati nel decennio scorso dall'Associazione culturale Redentore.

Per arrivare al Redentore i partecipanti - mantenendo le distanze prescritte - partiranno dal rifugio Almici alle 10.30. Anche se in tono minore, la tradizionale festa della terza settimana di luglio sarà compiuta ancora una volta, in attesa – auspica il presidente dell’Associazione culturale Redentore, Cesare Giovannelli - «della manifestazione prevista in grande stile l’anno prossimo, in occasione del 120esimo anniversario della costruzione del monumento».

L’ estate di quest’anno coincide anche con la progettazione - al momento un’ipotesi in via di valutazione da parte del Comune di Zone - dell’installazione di un'antenna capace di portare la rete wi-fi fino alla cima, estendendo la rete telefonica e internet. Il punto di ancoraggio dovrebbe essere proprio il monumento. L’ obiettivo è garantirsi la possibilità di comunicare con i servizi di soccorso a valle in caso di emergenze. Se tutto filerà liscio - ha confermato il sindaco Marco Zatti  - «potrebbe essere attivata entro fine estate».  «Al momento invece  -  ha spiegato il responsabile tecnico dell’Associazione, Enrico Salvalai - è attivo un servizio telefonico posizionato sul traliccio dal gruppo radioamatoriale Cisar Orobie, con velocità limitata proprio perché pensato per le emergenze».

 Il lavoro seguente potrebbe riguardare il punto di atterraggio per l’ elisoccorso, che il Comune ha individuato nello spazio pianeggiante tra il monumento e le antenne, già reso agibile allo scopo qualche anno fa.

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