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ARTE

Cevo, la storia dell'incendio in un murale


Valcamonica
31 lug 2018, 08:23

Eron, uno degli artisti di strada più conosciuti del panorama nazionale, ha lasciato il suo segno proprio nella Valle dei Segni, a Cevo in Valcamonica.

Wall in art è una rassegna nata nel 2015 su intuizione del Distretto Culturale della Valle Camonica per connettere quei graffiti,che hanno fatto diventare la Valcamonica il primo sito Unesco d’Italia, con la modernità, tracciando dei nuovi segni sui muri dei centri abitati.

Le scorse edizioni hanno lasciato numerose opere di svariati artisti di fama internazionale (Ozmo, Gaia, 2501, Moneyless, Art of Sool), sui muri di edifici di Breno, Cerveno, Borno, Malegno, Lozio e Vione.

L’edizione 2018 ha avuto come protagonista Eron a Cevo, che ha trasformato la Piazza degli Alpini del piccolo centro della Valsaviore in un laboratorio artistico a cielo aperto e la parete dell’ex scuola comunale, recuperata per l’occasione.

L’artista, dopo una approfondita ricerca e dopo aver sviluppato una riflessione sulla storia di Cevo e sull’edificio, ha individuato un episodio chiave nella storia della comunità: l'incendio del 3 luglio 1944 che mise a ferro e fuoco il paese per rappresaglia contro i partigiani. Le vittime furono sei, e ben 800 su 1200 degli abitanti di allora rimasero senza casa.

Eron è un artista di fama internazionale che, oltre ad aver dipinto sue opere in diversi luoghi d'Italia, ha esposto anche a New York, Londra, Lugano, Berlino e Barcellona.

 

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