Se ne parla meno rispetto ad altro. Perché, nell’emergenza estrema, le priorità sono state regimare i torrenti Re e Cobello, affinché non continuassero a invadere il paese con l’acqua, e sgomberare via Nazionale, per permettere ai mezzi di transitare.
Ora le forze sono concentrate su case e negozi, per liberarli da fango e detriti. Se ne parla poco, anche perché la ferrovia, che corre parallela a via Nazionale, è seppellita da metri di sassi e detriti. I tempi per liberarla saranno lunghi. E ancora di più lo saranno quelli per rimetterla in funzione. La Brescia-Edolo, già chiusa per oltre sei mesi, da dicembre 2021 a giugno 2022, per la caduta di due massi a Cedegolo, è destinata a restare ferma per parecchio tempo.


