Ci sono i «P.to.t», giocattoli in legno di castagno che raffigurano i cervi e gli antichi camuni delle rocce incise che si muovono su due ruote. Ci sono i biscotti fossili, chiusi in un barattolo che permette di cucinare a casa le specialità dolci della Valle, e i «Camuncelli», biscotti di castagne a forma di rosa camuna. E poi ci sono i «Pitots revolution», tovagliette e tovaglioli colorati con stampate le incisioni, e infine anche i porta chiavi da parete in acciaio, sempre con le tipiche raffigurazioni delle rocce istoriate, per andare ogni giorno «a caccia di chiavi».
Tutti oggetti, gadget, o merchandising, per dirla all'inglese, creati in questi mesi e messi in vendita per la prima volta in Valcamonica durante le vacanze di Natale. Dopo la creazione del logo e del marchio della «Valle dei segni», dopo la posa in tutto il territorio dei cartelli informativi uniformi, sulla strada dello sviluppo turistico moderno il Distretto culturale ha ideato una serie di oggetti artistici da mettere in vendita nei principali luoghi di afflusso turistico.
Con il progetto «Segno Artigiano» sono state coinvolte quattro aziende locali, che hanno lavorato, sperimentato, realizzato e oggi messo in produzione i gadget: sono la falegnameria Andrea Agostini di Losine, la forneria Salvetti di Malonno, QCinque e museo della stampa di Artogne e la carpenteria Ducom di Niardo. Insieme ai creativi della società Whomade i quattro artigiani camuni hanno ideato i loro prodotti e sviluppato i prototipi, che oggi rappresentano un primo passo per la costruzione di una vera e propria linea di beni del territorio, che raccontano una storia partendo dal principale patrimonio storico e artistico della Valle: le incisioni rupestri.
In via sperimentale - e nell'attesa di creare una vera e propria rete commerciale e distributiva - giocattoli, tessuti, dolci e appendini sono in vendita nei negozio della forneria Salvetti a Malonno e Temù e pare che i primi riscontri tra i turisti siano più che positivi. In un secondo momento saranno messi a disposizione di musei, uffici turistici e strutture ricettive, in modo che si possa creare una vera e propria catena di vendita del merchandising.
Se il contenuto è importante, non di meno è l'abito: per mostrare al meglio i nuovi prodotti sono stati realizzati anche degli espositori in legno e ferro che riprendono le forme tipiche del marchio camuno e delle incisioni. Impossibile non notarli entrando in un locale, con le loro linee moderne e antiche al tempo stesso, sinuose e pungenti. L'obiettivo del progetto era costruire, con le aziende artigiane locali, un percorso d'innovazione orientata al design, per la creazione di servizi e oggetti capaci di esprimere la cultura del territorio. Ma, soprattutto, il fine è garantire un futuro agli artigiani contemporanei, un'integrazione al loro reddito, una nuova linea di produzione da affiancare a quelle tradizionali.
Giuliana Mossoni



