UniCatt tra i 500 atenei migliori al mondo: 3 discipline nella top 100

Tre discipline tra le prime 100 al mondo e diversi avanzamenti nelle classifiche internazionali: è il quadro che emerge per l’Università Cattolica del Sacro Cuore dal QS World University Rankings by Subject 2026, che analizza il posizionamento degli atenei per aree disciplinari. In classifica, dunque, c’è anche l’ateneo che ha una sede a Brescia.
UniCatt entra di nuovo nella fascia più alta della classifica globale con tre ambiti: «Classics & Ancient History», «Theology, Divinity & Religious Studies» e «Nursing». Accanto a queste, si mantiene stabile anche il posizionamento nella fascia 101-150 per «Communication & Media Studies», «Modern Languages», «Law» e «Psychology».
Avanzano medicina e linguistica
Tra i dati più significativi emerge il miglioramento nell’area medica. «Anatomy & Physiology» entra nella fascia 101-200, mentre «Medicine» sale dal 170° al 143° posto. Progressi anche per «Linguistics», che passa dalla fascia 301-350 alla 251-300, e per «Education», che entra per la prima volta nella fascia 351-400.
Uno degli indicatori più rilevanti riguarda la produzione scientifica, misurata anche attraverso il numero di citazioni per pubblicazione. In questo ambito spicca il punteggio ottenuto in «Data Science and Artificial Intelligence» (85,1), che segnala un’attività di ricerca sempre più strutturata. Valori elevati anche per «Agriculture & Forestry» (92), «Nursing» (94), «Anatomy & Physiology» (89,7), «Psychology» (81,4) ed «Economics & Econometrics» (78,8).
Guardando alle macroaree, l’Università Cattolica guadagna posizioni in più ambiti. In «Arts & Humanities» si colloca al 162° posto, con un miglioramento di 22 posizioni. Cresce anche in «Social Sciences & Management», dove raggiunge il 205° posto (+11), mentre in «Life Sciences & Medicine» si posiziona al 195° (+1).
Il ruolo dell’Intelligenza artificiale
Per la rettrice Elena Beccalli, i risultati riflettono una strategia precisa: «I dati, in particolare nell’ambito “Data Science and Artificial Intelligence”, testimoniano l’efficacia delle azioni intraprese sulle nuove tecnologie».
Un percorso che riguarda sia la didattica sia la ricerca. «L’impegno è quello di promuovere un’educazione trasversale all’uso consapevole dell’Intelligenza artificiale, insieme a una ricerca rigorosa capace di valorizzarne le potenzialità nei diversi ambiti della conoscenza».
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