Il percorso di ricerca applicata, formazione e servizio al territorio sviluppato negli anni presso l’Università degli Studi di Brescia, all’interno del Dicatam – Dipartimento di Ingegneria Civile, Architettura, Territorio, Ambiente e di Matematica e, in particolare, dal gruppo di ricerca di Tecnica delle Costruzioni, è confluito nel 2024 nella costituzione di Iceberg S.r.l. – Infrastructure Civil & Bridge Engineering Rehabilitation Group, spin-off ufficiale dell’Ateneo, operativo dal luglio 2024.
Il percorso
È il risultato di un’esperienza nella quale ricerca scientifica, didattica e servizio al territorio si sono progressivamente integrati, attraverso un confronto continuo con enti e gestori delle infrastrutture, trasformando conoscenze e risultati della ricerca in competenze e strumenti concretamente disponibili per la collettività.
La società riunisce lo scrivente e gli ingegneri civili Enrico Faccin, Nico Di Stefano e Stefano Giuseppe Mantelli. I tre ingegneri si sono formati e hanno svolto attività di ricerca all’interno del gruppo di Tecnica delle Costruzioni del Dicatam, lavorando per anni come assegnisti di ricerca sui temi della valutazione, del monitoraggio e della sicurezza delle infrastrutture e conseguendo il dottorato di ricerca.
Il gruppo ha maturato complessivamente esperienza nell’ispezione, valutazione e monitoraggio di oltre 500 ponti sul territorio nazionale, facendo dell’attività sul campo anche un’importante occasione di ricerca, formazione e sviluppo di nuove metodologie.
Il lavoro
Le attività dello spin-off sono rivolte in particolare alla valutazione, diagnostica, monitoraggio e riabilitazione di strutture e infrastrutture critiche e sensibili, attraverso metodologie di analisi avanzate e tecniche innovative e non convenzionali.
Comprendono l’applicazione dei Livelli 0-4 delle Linee guida ponti, valutazioni statiche e sismiche, diagnostica e prove di carico, sistemi avanzati di monitoraggio, modellazione non lineare, ispezioni speciali delle strutture post-tese e progettazione di interventi di rinforzo con materiali e tecniche innovative. Lo spin-off rappresenta così un esito concreto della terza missione dell’Università: conoscenze maturate attraverso ricerca scientifica, didattica, tesi di laurea e di dottorato e collaborazioni con enti e gestori vengono trasferite al territorio, soprattutto laddove criticità e complessità richiedono competenze altamente specialistiche e approcci innovativi o non convenzionali.

Le prospettive
Un’ulteriore evoluzione di questo percorso è rappresentata dalla partecipazione di Iceberg, dall’agosto 2026, alla nuova startup innovativa Infrasafe.ai, insieme a partner attivi nella costruzione di ponti e nell’intelligenza artificiale. L’obiettivo è sviluppare una piattaforma per la gestione intelligente e programmata dei ponti lungo l’intero ciclo di vita, dalla costruzione alla manutenzione ordinaria e straordinaria, integrando conoscenza strutturale, dati e strumenti digitali.
Le valutazioni
L’esperienza maturata ci insegna che la gestione delle infrastrutture richiede continuità nella conoscenza: censimento, ispezioni e classificazione devono tradursi in priorità, approfondimenti e programmazione degli interventi. In questo percorso, la collaborazione tra Università, Amministrazioni e territorio consente di coniugare ricerca applicata, formazione e supporto tecnico ai gestori, trasformando la conoscenza scientifica in strumenti concreti per la sicurezza e la gestione del patrimonio infrastrutturale.



