Per salutare il «Bado» questa mattina si è ritrovato un pezzo della comunicazione bresciana. Nella basilica di Lonato c’erano studenti, colleghi, imprenditori, videomaker e amici: le tante vite professionali e umane che Federico Badinelli aveva incrociato in 45 anni. Docente della Libera Accademia di Belle Arti di Brescia, videomaker e project manager, è morto dopo due anni di malattia, lasciando un vuoto nel mondo della comunicazione bresciana.
Il ricordo
Tra chi lo ha conosciuto meglio c’è Nicola Lucini, videomaker bresciano con cui aveva condiviso oltre dieci anni di lavoro anche nel Wedding Movie Team, il gruppo scelto per raccontare, tra gli altri, il matrimonio di Federica Pellegrini e Matteo Giunta. «In questo mestiere si passano giornate intere insieme. Si finisce per condividere una parte della propria vita», racconta. «Federico era un gigante, grande e grosso, e buono come il pane. Una di quelle rare persone che i problemi li risolve. E aveva una straordinaria capacità di adattarsi a ogni situazione».
Accanto all’insegnamento in Laba, Badinelli aveva collaborato con numerose realtà del territorio, tra cui Omr Automotive e Golden Lady, diventando un punto di riferimento per produzioni video di grande rilievo. «Per i lavori più importanti chiamavo sempre lui – ricorda Lucini –. Era capace di trasmettere tranquillità a tutti. Gli affidavi grandi responsabilità e sapevi che non ti avrebbe mai deluso».
Lo stesso tratto emerge nel ricordo che Laba ha pubblicato, in cui viene descritto come un docente capace di trasmettere competenze, metodo e rispetto per le storie, costruendo con gli studenti rapporti che andavano ben oltre le aule.
Poi il ricordo si fa sorriso. «Era golosissimo. Ai matrimoni rubava sempre i confetti», racconta Lucini. «Ho chiesto alla compagna, Ilaria, di mettergliene un sacchettino nella bara». Negli ultimi due anni Ilaria gli è rimasta sempre accanto. Federico Badinelli lascia anche il figlio Lorenzo, al quale era profondamente legato, e i genitori.



