L’intelligenza artificiale utilizzata per semplificare la comunicazione tra medico e paziente. Un prototipo che aiuti a vincere la sfida della lotta alle malattie neurodegenerative. Uno studio sul Basso Garda che indirizzi a politiche urbanistiche con al centro la giustizia ambientale.
Sono i tre progetti di giovani ricercatori dell’Università degli Studi di Brescia finanziati con oltre 597mila euro da Fondazione Cariplo per accompagnare i dottori di ricerca nelle fasi iniziali della loro carriera. «Sono progetti che hanno importanti ricadute pratiche», premette il rettore, Francesco Castelli.
Chip stampati per il cervello
Il progetto di Miriam Seiti del Dipartimento di Ingegneria meccanica e industriale in collaborazione con la NorthWestern University di Evanston, in Illinois, ha l’obiettivo di sviluppare un prototipo per la ricerca sulle malattie neurodegenerative.
«Con le nuove tecnologie si sta cercando di replicare meglio in laboratorio quello che succede nel cervello umano, ma queste ancora non dialogano perfettamente tra loro – spiega Seiti –. Il nostro prototipo unirà i chip stampati che simulano gli impulsi cerebrali e gli organoidi, strutture tridimensionali che replicano quelle cerebrali, integrando il design del chip, la stampa 3D e la microfluidica avanzata».
Dimissioni ospedaliere con l’AI
Il progetto di Nicola Pelizzari del Dipartimento di Specialità medico chirurgiche, Scienze radiologiche e sanità pubblica utilizzerà l’intelligenza artificiale per generare un documento di supporto alla lettera di dimissioni ospedaliera che la renda più comprensibile al paziente: è in collaborazione con l’Asst Spedali Civili e coinvolgerà duecento pazienti dei reparti di Cardiologia e Nefrologia.
«Faremo compilare ai pazienti un questionario per capire il livello di comprensione dei termini medici – prosegue il ricercatore –. Il sistema produrrà un report che noterà le discrepanze tra lettera di dimissione e colloquio di dimissione ma anche le difficoltà nella comprensione delle terapie. Produrrà quindi il documento supplementare, validato dal clinico».
Politiche urbanistiche
Marco Alioni, sociologo per formazione, fa parte del Dipartimento di Ingegneria Civile, Architettura, Territorio, Ambiente e Matematica. Il suo progetto vuole indagare in maniera sociologica i processi che coinvolgono il Basso Garda e i Comuni circostanti, come Montichiari e Bedizzole.
«Il 50-60%degli appartamenti sul Garda è dedicato al mercato turistico – entra nel merito Alioni –. Buona parte della popolazione si sposta quindi nei Comuni limitrofi interessati però da importanti fenomeni di inquinamento ambientale. E questo produce nuove forme di diseguaglianze sociali e ambientali. L’obiettivo è contribuire allo sviluppo di politiche urbanistiche con al centro la giustizia ambientale».



