M'incammino da Porta Trento verso Piazza Loggia e il passo svelto iniziale si fa presto lento al cospetto della chiesa dei Santi Faustino o Giovita, anche se nessuno così la definisce e nemmeno la chiama San Faustino Maggiore, essendo per tutti, con buona pace del sacrificato Giovita, la chiesa di San Faustino. Peraltro, in sintonia con la denominazione della festa dei Patroni, popolarmente contratta nella sola citazione di San Faustino.

Già, questa vivace strada nel fine settimana, in occasione della festa patronale del 15 febbraio ospita almeno 600 bancarelle e migliaia di persone che si ritrovano per i festeggiamenti, così come accade a Chiari, Darfo Boario Terme e Sarezzo, popolose cittadine che nei rispettivi territori provinciali condividono la ricorrenza patronale in onore dei due Santi bresciani.




