Quelle rotonde… sulle strade bresciane

Le note di Fred Bongusto ricordano che tra Castegnato e Gussago servirebbe una rotatoria
Una rotatoria vista dall'alto
Una rotatoria vista dall'alto
AA

Raggiungendo da Brescia la Franciacorta dalla Mandolossa, ad esempio perché la tangenziale regala rallentamenti per via dell’inconcepibile restrizione a una corsia per senso di marcia all’altezza di Castegnato, succede di pagare dazio a una irrisolta forca caudina: il semaforo all’intersezione tra la Statale 510 e la Provinciale 45 bis che collega Gussago a Castegnato.

Anche oggi mi trovo in colonna. L’area ospita un gran numero d’imprese, anche di considerevoli dimensioni, come la Metra, adagiata a poche centinaia di metri dal semaforo Ghino di Tacco imposto a noi indifesi automobilisti in terra di Franciacorta. Le due arterie sono molto trafficate, alle numerosissime autovetture si sommano molti mezzi pesanti.

Inconsciamente canticchio Una rotonda sul mare, successo di Fred Bongusto. «Una rotonda sul mare, il nostro disco che suona, vedo gli amici ballare, ma tu non sei qui con me…» canzone che evoca un interrogativo: perché qui non c’è una rotonda? Nel Bresciano ne sono sorte moltissime, per lo più utilissime – in tutta franchezza dovrebbero essere meglio utilizzate da molti automobilisti che dimostrano di non averne compreso la logica – in alcuni casi anche a sproposito.

Perché non qui, dove servirebbe come il pane? Sappiamo che il comune di Gussago ha programmato di raggiungere un accordo con la Provincia e i comuni di Castegnato e Rodengo Saiano, per «la realizzazione di una nuova rotatoria eliminando il semaforo attuale». Urge che tutti gli enti interessati trasformino le parole che aleggiano da decenni in bresciana concretezza.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@Buongiorno Brescia

La newsletter del mattino, per iniziare la giornata sapendo che aria tira in città, provincia e non solo.