Strada facendo

La Brebemi e oltre

Oltre all'autostrada sono migliorati i collegamenti stradali dell'Ovest Bresciano
Adriano Baffelli

Adriano Baffelli

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Una veduta dall'alto della Brebemi © www.giornaledibrescia.it
Una veduta dall'alto della Brebemi © www.giornaledibrescia.it

Rientro da Linate ed è naturale percorrere la A35, la direttissima Brescia-Milano. Ancorché nella sigla, Brebemi, sia inserito il riferimento all'orobica provincia: Brescia-Bergamo-Milano, pur se la città dei Mille non è toccata dal nastro d'asfalto che attraversa la provincia sorella, dopo la celebrazione congiunta nel 2023 della Capitale nazionale della Cultura. Chilometro dopo chilometro vien naturale pensare a quanta determinazione ci volle per la realizzazione di questa arteria. Basti ricordare che nel nostro Paese non era possibile, per legge, realizzare una nuova autostrada.

Negli anni Novanta, quando si dibatteva sull'opera, la percorrenza della A4 sulla direttrice tra Brescia, Bergamo, la metropoli meneghina e viceversa, era una corsa ad ostacoli per autovetture e mezzi pesanti, con infinite ed estenuanti codice. Dopo i primi anni difficili dovuti anche a un quadro economico nel frattempo mutato e, ad esempio, alla mancata interconnessione con l'Autostrada A4, una volta realizzata la stessa, la Brebemi è diventata un'autostrada interconnessa e i risultati si vedono. Potremmo dire, parafrasando una canzone di successo, che oltre la Brebemi c'è di più. Oltre a velocizzare i collegamenti tra i territori di Brescia, Bergamo e Milano c'è un secondo aspetto – come ha evidenziato in più di un'occasione il già presidente di A35 Brebemi-Aleatica, Franco Bettoni – legato alla A35, quello di aver creato le premesse per la realizzazione lungo il suo corso di infrastrutture d'avanguardia. Grandi aziende, tra le altre Amazon, Md e Italtrans, hanno costruito circa una trentina di complessi in fregio alla Brebemi. Si è così creato un network di logistica moderna con positive ricadute su tutto il territorio attraversato dalla A35.

La società ha calcolato che in questi anni sono stati assunti oltre novemila addetti, non solo nella logistica, hanno trovato spazio nuove professionalità nei settori ingegneria, packaging, digitale e online. Altro aspetto legato all'arteria autostradale aperta nel 2014 è legato alle positive ricadute createsi per via delle interconnessioni locali favorite dall'infrastruttura. Si pensi alla nuova modalità di raggiungere Rovato, Chiari e Orzinuovi, peraltro nello specifico con la quasi totalità dei tratti percorribili senza oneri. Il tutto grazie a nuovi collegamenti funzionali che fanno dimenticare agli automobilisti code e disagi delle vecchie strade locali, perennemente intasate e insufficienti a rispondere alla crescente presenza di mezzi che si muovono tra la città, l'hinterland e l'Ovest Bresciano. L'Autostrada Brebemi ha avvicinato non solo Brescia e Milano, ma ha reso più facile la comunicazione tra parte del territorio bresciano, di quello bergamasco soprattutto del trevigliese, e di quello cremasco. Oltre che facilitare la connessione tra queste aree, ha reso anche possibile lo sviluppo logistico e commerciale delle stesse.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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