THE INVITATION

Regia: Karyn Kusama
Con: Logan Marshall-Green, Tammy Blanchard, Michiel Huisman, John Carroll Lynch, Mike Doyle, Karl Yune, Toby Huss, Michelle Krusiec
Genere: thriller
Distribuzione: Koch media
È più thriller – almeno in apparenza – che horror, pur se proposto da Koch media nella collezione Midnight factory che negli ultimi anni ha offerto buona parte del meglio del genere orrifico, questo film inquietante, ambiguo, ben scritto, benissimo girato e con ottimi attori, soprattutto i due protagonisti Logan Marshall-Green e Tammy Blanchard, che ha avuto immeritatamente distribuzione limitata nel mondo e in molto Paesi, Italia compresa, è uscito direttamente nei circuiti di diffusione video e televisivi. Capita a volte che un film non sia capito dal pubblico di primo acchito e finisca inosservato, salvo poi essere riscoperto grazie al circuito home video e godere della fama meritata. È quanto per chi scrive potrebbe accadere a questo “The invitation” che ha nel 2015 ha segnato il ritorno alla regia di Karyn Kusama, partita in modo interessante nel 2000 con il ruvido e commovente “Girlfight” e poi incappata nella banalità futuribile di “Aeon Flux” (2005) ,il cui unico pregio è la bella Charlize Theron, e nel tonfo di “Jennifer’s body” del 2009, di cui però è soprattutto colpevole la sceneggiatura sgradevole e inutilmente sguaiata di Diablo Cody, l’anno prima venuta alla ribalta come autrice dello script di “Juno”. A parte l’incipit, che già introduce il primo elemento inquietante con l’investimento del coyote, e alcune immagini del panorama notturno e sfolgorante di luci di Los Angeles, si tratta di un film concentrazionario e chiuso fra mura e parco di una villa dove a distanza di qualche anno si ritrova un gruppo di amici che avevano messo di frequentarsi. Attenzione però, non siamo dalle parti de “Il grande freddo” con tanto di autocoscienza psicanalitica, ma in una dimora con barre alle finestre, alti cipressi a circondarla, porte chiuse e niente ricezione per i cellulari, una di quelle che non sembrano – ma chi ci bada entrando? – promettere molto di buono.
È li che arriva Will (Logan Marshall-Green, visto nel 2010 in Devil), il quale vi aveva vissuto con la moglie Eden (Tammy Blanchard, nel cast di “Into the woods”) fino a quando la tragedia della morte del figlio non aveva mandato in frantumi il loro matrimonio e aveva fatto sì che la donna scomparisse. Ora sono passati due anni e Eden si è rifatta viva con Will per dirgli che ha superato il trauma grazie ad un’esperienza di rinascita spirituale e di pacificazione che ha fatto assieme a David (Michiel Huisman), divenuto il suo attuale consorte. Anche Will ha una nuova compagna, Kyra, e la porta con sé in quella che era stata la sua ex-casa, dove trova Eden totalmente diversa da prima, cambiata dentro e con l’intenzione di riallacciare i rapporti con Will e con tutti coloro che si era lasciata alle spalle per metterli a parte dell’esperienza psicologica vissuta. Ma si tratta di paranoia di Will, che potrebbe esserne affetto e accentuata per di più dal ritorno di dove ha avuto origine il suo dolore, oppure c’è qualcosa di misterioso e di strano nell’ex-moglie e nei due nuovi amici che sono con lei? Lascio il lettore con il dubbio invitandolo a farsi spettatore per risolverlo e scoprire tutte le sorprese che il film, sul tema delle sette, riserva acquisendo un poco alla volta toni ulteriormente inquietanti e avviandosi verso una conclusione aspra e un finale decisamente a sorpresa. Sia il dvd che il più qualitativo blu ray sono reperibili in cofanetti limited edition corredati da booklet e per extra, oltre al trailer, offrono uno special dietro le quinte.
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