Adesso sono Amato Ciciretti e Yves Baraye. Prima, non in ordine d’apparizione e a titolo esemplificativo, sono stati Sasà Bruno o Felipe Sodinha e, in origine, Francesco Ruopolo e Tano Caridi. Più, ciliegina sulla torta: Alberto Gilardino che ora allena in serie A e che i suoi primi passi dall’altra parte della barricata, una volta smessi i panni del calciatore, li ha mossi alla guida del Rezzato in serie D. Senza dimenticare Emanuele Filippini.

Indubbiamente Sandro Musso, ora presidente onorario dell’Ospitaletto, da sempre sa come stupire. E gli piace: «Ma non per fare lo sbruffone o dimostrare qualcosa sull’esterno. Io sono una persona alla quale non piace perdere tempo, in nessun settore della vita. Ogni giorno che passa è un giorno in meno e io a ogni giorno voglio dare un senso, voglio fare qualcosa che mi appaghi e mi diverta. Ho 60 anni, ma dentro sono un ragazzino con voglia di fare e guardare sempre avanti, al futuro».




