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Rugby, Venieri e Fusi: storie di famiglia, esordi, mete ed emozioni

Federico Bernardelli Curuz
I giocatori della Bassa Bresciana, formazione di serie B di rugby, hanno scritto una pagina che resterà qualcosa di particolare sia per loro sia per la società della presidente Carrara
Da sinistra Christopher Venieri, Federico Fusi, Angelo Venieri e Riccardo Fusi - Foto Bassa Bresciana © www.giornaledibrescia.it
Da sinistra Christopher Venieri, Federico Fusi, Angelo Venieri e Riccardo Fusi - Foto Bassa Bresciana © www.giornaledibrescia.it
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A quanti – certamente pochi – sarà mai capitato di esordire in prima squadra tra urla, incitamenti e la tensione della prima volta, abbracciando il proprio fratello già in campo? E a quanti, addirittura, di bagnare questo momento con una meta decisiva?

Circostanze rare, quasi irripetibili. Nella trasferta di Parma, domenica scorsa, valida per il campionato di serie B di rugby, il fato ha intrecciato sport ed emozioni, trasformando una domenica qualunque in un concentrato di gioia e adrenalina.

La storia

Protagonisti sono i fratelli Venieri, Christopher e Angelo e i Fusi, Federico e Riccardo, che hanno scritto un nuovo capitolo della «dinastia» Bassa Bresciana. Più che di una squadra, infatti, qui si parla di famiglia, capace di stringersi attorno a quattro ragazzi e di gioire, anche se il tabellone alla fine recitava Parma 43, Bassa 24.

A rendere speciale la giornata sono stati proprio due esordi: Angelo Venieri (mediano di mischia, classe 2007) e Riccardo Fusi (pilone, 2007), entrambi provenienti dall’Under 18, che sono entrati nella ripresa trovando già in campo i fratelli maggiori: Christopher Venieri (estremo, 2004) e Federico Fusi (flanker, 2004).

La gara è in salita: il primo tempo si chiude 31-7 per i ducali. Nella ripresa, però, la Bassa reagisce. Angelo va in meta una decina di minuti dopo l’ingresso in campo, festeggiato dal «fratellone» Christopher, autore poi della meta finale. Riccardo Fusi assapora l’emozione dell’esordio accanto a Federico.

Arrivano quattro mete complessive che fissano il punteggio sul 43-24, e rendono meno amara la sconfitta e grazie al punto prezioso conquistato in classifica, che permette di agganciare i cugini del Fiumicello.

Sensazioni

«Per noi è una grande soddisfazione – sottolinea la presidente Albertina Carrara – perché tutto ciò che abbiamo costruito si basa anche su questi legami familiari. Vedere la gioia nei genitori e il percorso di questi ragazzi fino alla prima squadra ci inorgoglisce. Non sono i primi: tanti fratelli hanno condiviso il campo con questa maglia ed è sempre motivo di orgoglio».

Emozioni forti anche nelle parole dei protagonisti. «Esordire con la seniores è stata un’emozione enorme – racconta Angelo Venieri – resa ancora più speciale dal fatto di aver giocato insieme a mio fratello». Sulla stessa linea Christopher: «Quando ho visto Angelo andare in meta mi sono sentito orgoglioso di lui».

«È stata un’emozione unica; esordire e schierarmi accanto a mio fratello è stata la cosa più bella. Ringrazio la società e lo staff tecnico per avermi dato questa possibilità», dice Riccardo Fusi. «Sono contento di aver visto mio fratello esordire in prima squadra – chiude Federico Fusi – ed è stato un onore condividere il campo con lui».

Il rugby torna a scrivere una storia di famiglia e traccia la retta infinita della «dinastia» sportiva della Bassa Bresciana.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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