Patti Smith: i due gelidi e magici concerti nelle chiese di Brescia

A Patti Smith a quanto pare piacciono molto le chiese della città. Le ha scelte addirittura due volte per i suoi concerti bresciani (senza contare le numerose esibizioni al Vittoriale di Gardone Riviera e quella a Villa Fenaroli di Rezzato), contribuendo ai numerosi spettacoli musicali epici di Brescia.
La prima volta in San Nazaro
La prima volta, indimenticabile, fu nel 2007. L’ambientazione era quella della chiesa dei Santi Nazaro e Celso in corso Matteotti e il concerto – gratuito, sold out in un istante – si intitolava «A wing in heaven blue». Con lei c’erano il chitarrista Tony Shanahan e il violoncellista Giovanni Sollima di Musiche dal Mondo, che era la rassegna ospitante e la cronaca parla di un concerto e di una artista dolci, dolcissimi. Anche chi era in platea conferma quelle sensazioni.
«Era dicembre e faceva parecchio freddo», racconta Licia Bergonzi, commerciante del centro storico che quella sera andò al concerto con un’amica. «Ricordo che tremavamo, ma sul sagrato prima di entrare c’era quella bella aria di ritrovarsi in una situazione speciale. Il concerto è stato emozionante: il fatto che fossimo in una chiesa e che cantasse lei – che avevo già visto al Vittoriale tempo prima e che avevo capito fosse qualcosa di più di una cantante – rese tutto più toccante. Il momento che più mi fece venire i brividi fu quando intonò “People have the power”. Sentirla così, in un luogo di culto e cantata da tutta la platea, è strano. Bello».
Patti Smith nella chiesa di San Giuseppe
Anche nella chiesa di San Giuseppe nell’omonimo vicolo accanto al Museo Diocesano di Brescia faceva molto freddo, quando Patti Smith tornò in città unidici anni dopo (anche per una questione di conservazione delle opere).

Anche stavolta era pieno inverno e la scelta di una chiesa – di nuovo – non fu casuale, dato che Smith ha sempre disseminato di rimandi cristiani e spirituali la sua musica e la sua poesia. Si pensi solo alla foto di Papa Luciani che inserì nelle note del suo quarto album, giustificandola con le parole «La musica è riconciliazione con Dio».
In San Giuseppe l’appuntamento fu però un po’ diverso, poiché si trattava di un concerto-reading che chiudeva la tournée italiana di «Words And Music 2018».
Come accadde in San Nazaro, anche qui la chiesa era zeppa di fan dell’artista e il risultato fu una suggestivissima commistione di stili: il rock poetico di Smith si stagliava contro l’architettura gotico-rinascimentale dell’edificio religioso, per una sera tempio profano.

Anche qui con lei c’era Shanahan, anche qui lo zenit del coinvolgimento è arrivato con l’esecuzione di «People have the power» proprio in chiusura, preceduta da una altrettanto sentita «Because the night». Non mancarono però tutti gli altri successi. «Ghost dance», «Peaceable kingdom», «The Jackson song», «After the gold rush» di Neil Young, «Beneath the Southern cross». E, visto il periodo natalizio, «Oh Holy Night».
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@Domenica
Rubriche, commenti, approfondimenti e idee da leggere con calma, quando e dove vuoi.
