Storie

Silvia Ambrosio: prima la laurea, poi il premio e lo stage a Roma

La bresciana 26enne ha vinto un premio istituito dal Consiglio nazionale del notariato
Silvia Ambrosio il giorno della sua laurea
Silvia Ambrosio il giorno della sua laurea
AA

La comunicazione è arrivata a maggio, la candidatura era stata fatta a ottobre. Sette mesi che possono anche farti dimenticare di aver partecipato a un concorso. Ma la gioia è comunque enorme, e si mischia a emozione e soddisfazione. Sensazioni naturali se scopri di aver vinto il premio nazionale per la miglior tesi di laurea di interesse notarile. Sensazioni che diventano ancora più profonde quando realizzi che il premio consiste in un anno di stage al Consiglio nazionale del notariato a Roma, corredato da 7mila euro.

Silvia Ambrosio, bresciana 26enne, si è laureata a ottobre del 2024 in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Brescia con una tesi in diritto commerciale. «La scissione "senza frontiere": operazioni transfrontaliere e operazioni di scorporo». La stessa tesi che le ha poi permesso di vincere il premio «Antonio Ruotolo», istituito per la prima volta quest’anno e destinato alle due migliori tesi in giurisprudenza elaborate su argomenti di interesse per la professione notarile.

Passione

«L’argomento non è dei più facili, però mi ha appassionato molto – sottolinea Ambrosio –. Per questo devo ringraziare il mio relatore, il professor Maurizio Onza (la correlatrice è stata Paola Morandi, ndr): è stata una figura di riferimento, crede molto nei giovani ed è in grado di trasmettere il piacere per la materia che insegna. Questi elementi sono stati fondamentali».

Punti di partenza importanti, basi solide da cui partire per provare a conquistarsi quei sogni in cui si crede ormai da molti anni. «Vengo da una famiglia di giuristi – spiega la vincitrice del premio –. Mio nonno, che è stato giudice a Brescia, ha avuto grande influenza su di me. Ho scelto questa strada e sono contentissima della mia decisione». Dopo la tesi è arrivato anche il praticantato – che continua tutt’ora – in uno studio di avvocati. «Questa è da sempre la mia prima scelta –sottolinea –. A dicembre avrò l’esame di Stato e poi vedremo che opportunità si apriranno: non mi precludo nulla».

Opportunità

Tra le certezze della 26enne c’è però un anno da trascorrere a Roma. Lo stage al Consiglio nazionale del notariato è una grande opportunità, in una grande città. Molto diversa da Brescia. «Quei 7mila euro mi serviranno per pagare un po’ di spese», ammette sorridendo.

Nella capitale per ora Ambrosio ci è andata con i genitori, il fratello e il fidanzato. E non poteva mancare il professor Onza. Davanti alle massime cariche del notariato e ad alcuni giudici della Corte costituzionale la praticante avvocata è stata premiata insieme a Giacomo Maini. «Ricevere il premio mi ha emozionata moltissimo – racconta Ambrosio –. Ripaga gli sforzi che ho compiuto in tutti questi anni. Studiare giurisprudenza non sempre è facile e richiede molti sforzi anche dopo la laurea. A me ha dato grandi soddisfazioni. Sono davvero felicissima».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@News in 5 minuti

A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.