Storie

La corsa di Maya per scappare dalle botte fino al traguardo della libertà

L’orrore della podista vissuto in Moldavia, la rinascita nel nostro Paese. Con l’Unicef la sua vicenda oggi è esempio e simbolo
Vincenzo Cito
Maya Stratulea: la sua storia è divenuta simbolo di rinascita
Maya Stratulea: la sua storia è divenuta simbolo di rinascita

Un giorno Maya Stratulea pensò davvero di farla finita. Fu quando vide la mamma - confusa dai fumi dell’alcool - afferrare per l’ennesima volta un bastone per picchiarla. «La implorai di usarne uno più grosso - ricorda oggi -, perché volevo morire. Vivevo da schiava in casa mia, costretta a lavorare tutto il giorno nelle campagne della Moldavia. I mie genitori mi impedivano di andare a scuola, giunsero perfino a bruciarmi i libri». Cominciò così, a soli 9 anni, la sua vita da randagia, per allontanarsi dall’orrore.

«Stavo lontana anche giorni senza che nessuno mi cercasse - racconta -. Allora trovai conforto nella natura, imparai a cavarmela da sola».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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