IL PASSATORE

Regia: Duilio Coletti
Con: Rossano Brazzi, Carlo Campanini, Valentina Cortese, Carlo Ninchi
Genere: avventura
Distribuzione: Cristaldi
“Romagna solatia, dolce paese, / cui regnarono Guidi e Malatesta;/
cui tenne pure il Passator cortese, / ”re della strada, re della foresta.” Chi ha letto, o addirittura studiato, a scuola questo versi di una delle più famose poesie di Pascoli ricorderà l’insegnante che spiegava che il Passatore in questione era stato un bandito. Un fuorilegge di metà Anni 800 temuto, ma anche amato dal popolo per la generosità, la cui storia romanzata è narrata in questo film del filone storico-popolare e d’antan, proveniente come “Il tiranno di Padova” dal catalogo Cristaldi con protagonista, con giudizi positivi della critica di allora, Rossano Brazzi, attore che fu con Amedeo Nazari uno dei due “belli” del nostro cinema Anni 40 e futuro latin lover in produzioni hollywoodiane; di tutto rispetto il cast che lo attornia. La storia di Stefano Pelloni, poi soprannominato Passatore, comincia quando lo zio sacerdote di Barbara (Valentina Cortese), la donna da lui amata, la obbliga a lasciarlo per sposare un giovane da lui scelto, ma proprio nel giorno delle nozze Stefano arriva, uccide il rivale, e si dà alla macchia con la sua banda (in cui qui figura anche un Sordi alle prime armi) che infesta i villaggi tra Faenza e Forlì e che metterà a segno il suo colpo più grosso nel teatro di Forlimpopoli, in occasione della prima della “Didone abbandonata”. Tra le vittime del Passatore, pure lo zio sacerdote di Barbara che vuole vendicarsi e per ucciderlo si unisce alle forze dell’ordine che lo braccano, ma… Stop perché la vicenda da melodramma offre ulteriori colpi di scena. In dvd, senza extra.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
