La vita di Fulvio Capra arde di gioie e progetti, musica e incontri, sole e vento del mondo. A 32 anni, è uno dei giovani in fuga dall’Italia, a inseguire speranze, traguardi, chimere. Originario di Gussago, dopo il diploma in clarinetto al Conservatorio «Marenzio» di Brescia e studi di perfezionamento in vari paesi d’Europa, ha suonato stabilmente fino al 2019 in tre diverse orchestre del Regno Unito. Da un lustro vive in Giappone, per quattro anni è stato Primo Clarinetto della Hyogo PAC Orchestra, suona come solista con la Osaka Philarmonic e la Pacific Philarmonic di Tokyo, presenzia spesso all’Affinis Music Festival (tra i maggiori appuntamenti cameristici del Sol Levante).
Lo scorso anno ha fondato l’orchestra da camera L’Incanto con cui ha debuttato sul podio a fine novembre alla Uhara Hall di Kobe. Da poco insegna alla Kurashiki Sakuyo University of Music di Okayama, dove ha «studenti pronti, pazienti e sensibili - racconta -. In classe sono meticoloso e rigoroso. Non passo una giornata senza studiare».



