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Dialektika

Il dialetto bresciano, le sue varianti, il tempo che corre e le tracce di un passato che se ne va impigliate nelle parole

DIALÈKTIKA

Tra cottimo e campane só a bòt a staga dré


Storie
Brescia e Hinterland
23 gen 2022, 06:00
«Só a bòt» lo dice chi è soverchiato dalle cose da fare

«Só a bòt» lo dice chi è soverchiato dalle cose da fare

Só a bòt a stàga dré. La vecchia espressione dei nostri nonni mi è scoppiata tra i denti ben più di una volta, nei giorni scorsi. «Só a bòt» lo dice chi è soverchiato dalle cose da fare, chi non tiene dietro al lavoro. Originariamente il termine bòt indica il colpo (il verbo latino «batuere» significa percuotere, proprio come l’inglese «to beat») e nella parlata dialettale bresciana ritorna tra le altre nell’espressione «sa edóm a ’n bòt» col significato di «ci vediamo all’una». In questo caso il «colpo» cui si fa riferimento è il rintocco della campana che segna l’ora.

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