Dialèktika

L’orgoglio di essere anche noi dei pelabròc

Quei ragazzini che salivano sui gelsi a raccogliere le foglie
Una foglia di gelso
Una foglia di gelso

C’è un pelabròc in ognuno di noi. Vogliamogli bene. Insegnamogli a non aver vergogna, a non mollare. Perché spesso anche l’eleganza setosa di un cavalierato non sarebbe possibile se alle spalle non ci fosse il nostro umile lavoro. In una delle ultime domeniche mi ero chiesto perché mai il termine dialettale pelabròc (letteralmente «colui che pela i rami») fosse diventato sinonimo di «persona maldestra». In nostro soccorso è giunto Claudio (acuto dialettomane clarense). Che spiega come l’origine

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