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Coronavirus, spesa online a singhiozzo e Amuchina a 1.799 euro


Storie
Brescia e Hinterland
27 feb 2020, 10:37
Il cartello esposto in una farmacia - Foto Ansa - Igor Petyx © www.giornaledibrescia.it

Il cartello esposto in una farmacia - Foto Ansa - Igor Petyx © www.giornaledibrescia.it

Ai tempi del coronavirus, c’è un tale che su ebay che vende 500 ml di gel disinfettante mani «tipo Amuchina» a 1.100 euro. Un altro propone l’originale Amuchina spray gel igienizzante per mani, 220 ml, a 1.799 euro. Forse temeva che chiedendo 1.800 sarebbe sembrato esoso. A soli 58,50 euro - nel caso si puntasse a risparmiare - è però possibile trovare, sullo stesso sito, una bustina tascabile di Amuchina gel per mani da 2 ml.

D’altronde trovare online questi prodotti nei supermercati che offrono la spesa a domicilio è praticamente ormai un miraggio. Dall’Esselunga in giù l’Amuchina risulta praticamente introvabile in ogni sua forma, come pure le mascherine che sul web vengono proposte a prezzi indecenti (il costo base spesso oscilla fra i 40 e i 75 euro) e spacciate per «prevenzione coronavirus». A dir la verità sul sito Esselunga, ieri mattina, risultava esaurita anche l’acqua mentre per tutti gli altri prodotti non si segnalavano particolari problemi di disponibilità. E fin lì tutto bene. Peccato che però, all’atto pratico, farsi consegnare la spesa in tempi stretti in questi giorni di emergenza risulti quasi impossibile. Un grosso disagio per chi non può uscire di casa, soprattutto anziani e malati.

 

Uno degli avvisi apparsi sui siti dove fare la spesa online - © www.giornaledibrescia.it

 

La stessa Esselunga, nella sezione della spesa online, comunica agli utenti che «in seguito alle richieste eccezionali di questi giorni, stiamo facendo il possibile per garantire la consegna di tutte le spese online. Desideriamo scusarci per eventuali ritardi e prodotti non disponibili». «Inoltre per tutelare i nostri clienti e autisti - prosegue il comunicato - da oggi è attiva la sola modalità di pagamento online e la spesa sarà consegnata sul pianerottolo, davanti alla porta di casa». Un particolare, quello del pagamento solo online, che ha delle fondate ragioni igieniche, ma che ha fatto storcere il naso soprattutto ai più anziani, abituati a maneggiare il contante. In ogni caso c’è comunque da aspettare: la prima disponibilità di consegna è per domenica pomeriggio dalle 14 alle 16, ma i posti sono limitatissimi.

Anche Supermercato24, una app che consente di ordinare i prodotti attraverso dei personal shopper che fanno la spesa per conto del cliente, in queste ore va a singhiozzo. «Gli ordini potrebbero subire disagi di vario tipo legati, ad esempio, a ritardi o scarso assortimento di prodotti nei supermercati, in particolare nelle aree sottoposte a misure sanitarie preventive». Stesso ritornello per Carrefour, che online avverte i clienti di possibili ritardi nelle consegne e preventiva l’assenza di alcuni prodotti, soprattutto in Piemonte e Lombardia. Infine Cortilia, mercato agricolo che consente di comprare online frutta e verdura di stagione, istituisce tre regole: deposito della spesa davanti alla porta; niente richiesta della firma al momento della consegna e niente ritiro delle scatole usate.

 

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