Reggiana-Brescia: le pagelle delle rondinelle

Il Brescia non riesce a bissare il successo di una settimana fa con la Sampdoria, ma per Rolando Maran l'1-1 di ieri con la Reggiana è «un punto guadagnato», per la piega che aveva preso la partita. All'iniziale vantaggio di Girma ha risposto, in pieno recupero, Gabriele Moncini, glaciale dal dischetto. Di seguito le pagelle delle rondinelle.
6.5 - Luca Lezzerini
Tira fuori dal cilindro una paratona su punizione e tanto basta in una partita che per il resto non lo chiama ad altri interventi (in una circostanza è il palo a salvarlo). Difficile stabilire se sul gol potesse fare qualcosa.
6 - Davide Adorni
Il pericolo è il suo mestiere. E va a tanto così, forse solo pochi millimetri, dal farsi fischiare contro un rigore. Meno solido e decisivo, ma il suo lo fa. Dal 37’ st Matteo Ferro (6.5). Doveva essere una comparsata da pochi minuti, invece la sua si trasforma in una passerella da 18’. Debutto di personalità per il 2004
6 - Andrea Cistana
Nel primo tempo, in uscita perde un pallonaccio che dà il via a un contropiede altrui sul quale a malapena viene messa una pezza. Meno «visibile» del solito, ma tuttavia efficace.
6 - Massimiliano Mangraviti
Ultimamente aveva vissuto pomeriggi migliori. Non discontinuo, però sottotono sì.
5.5 - Lorenzo Dickmann
Se la dorme sul gol della Reggiana e nel primo tempo non riesce più di tanto a farsi vedere né innescare nonostante ci provi in tutti i modi. Meglio in fase difensiva.
6 - Dimitri Bisoli
Il quasi rigore provocato da Adorni è figlio di un brutta palla persa dal capitano. Piuttosto impreciso, ma sempre di animo e di anima.
5.5 - Tom Van de Looi
Aria di vecchio Tom... Dopo gli exploit dell’ultimo periodo l’olandese incappa in una prestazione sull’anonimo andante.
5.5 - Alexander Jallow
Giornata di discreta fatica a fronteggiare un Fiamozzi capace di rendergli la vita piuttosto dura. Ogni tanto ci prova ad andar via in velocità, a restano solo prove. Dal 21’ st Giacomo Olzer (5). Vero che c’è anche la sua dose di caparbietà nell’azione che porta al pari, ma fino a lì il suo era stato solo un saggio fine a se stesso senza andare a ritrovarsi nei meccanismi di squadra.
6.5 - Nicolas Galazzi
Sale e pepe li porta, e li usa, solo lui. L’unico a provare a dare un po’ di sapore all’imbrigliata manovra del Brescia. Nel primo tempo parte addirittura scatenato e ci prova con un tiro da fuori e su punizione. Poi si spegne un po’ anche se forse sarebbe stato interessante vederlo in campo in quello strano secondo tempo. Dal 21’ st Massimo Bertagnoli (5.5). In colpevole ritardo su Varela che confeziona il cross per il gol partita. Una sofferenza unica con la freccia della Regia sul quale in pieno recupero giustamente spende un fallo da giallo per fermarlo mentre è lanciato a rete. Però ci si chiede: perché è toccato a Bertagnoli fronteggiare Varela? La posizione non ha convinto.
5.5 - Birkir Bjarnason
Il Vichingo forse era stanco, o forse soffre - ripensando anche alla gara con il Südtirol - l’iperdifensività degli avversari. Abbastanza fuori dalla partita e forse si sarebbe meritato il cambio prima. Dal 28’ st Flavio Bianchi (7). Giù la testa e via. Prima si vede murare una bella conclusione e poi si guadagna il rigore decisivo. È tutto un attimo.
5.5 - Gennaro Borrelli
Tanta battaglia, ma stavolta anche tanta tanta sofferenza e neanche una occasione. Brava la Reggiana a disinnescarlo. Dal 28’ st Gabriele Moncini (7, il migliore). Più di tutto, a contare è la freddezza con la quale batte un rigore dal peso altissimo.
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