Calcio

Brescia, c’è la Reggina per l’aggancio al secondo posto

Alle 15 a Mompiano sarà big match contro la squadra dell’avvelenato ex Inzaghi: in arrivo circa 1.500 ospiti
Florian Ayé è il capocannoniere di squadra - © www.giornaledibrescia.it
Florian Ayé è il capocannoniere di squadra - © www.giornaledibrescia.it
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Ma che bello: un big match di domenica alle 15 a Mompiano. Logistica perfetta, trama idem: il Brescia gioca per l’aggancio al secondo posto della squadra guidata dal grande - e avvelenato (con Cellino) - ex Pippo Inzaghi. Cosa chiedere di più? Peccato il meteo, ma insomma: oggi - detto che tra l’altro è attesa un’onda amaranto con 1.500 reggini sparsi qua e là, non solo nel settore ospiti - resta comunque una buona giornata nella quale pescare la motivazione giusta per prendere la strada del Rigamonti. Dentro il quale, tra l’altro, il Brescia non perde in regular season dal 5 dicembre scorso contro il Monza.

Quale cornice oggi al Rigamonti? Si spera accettabile per un big match - © www.giornaledibrescia.it
Quale cornice oggi al Rigamonti? Si spera accettabile per un big match - © www.giornaledibrescia.it

C’è un «compleanno» da onorare e un compleanno si onora solo ci sono una festa e un regalo da scartare...E poi, c’è che all’appuntamento di oggi la «ritrovata» squadra di Clotet - che pure lotta nell’emergenza piena - è arrivata sull’onda di una splendida vittoria contro la Spal con tre punti riassaporati, 72 giorni dopo, nel momento giusto: il successo di sette giorni fa, è servito per ridarsi una clamorosa spinta verso l’alto (di una classifica comunque cortissima e pertanto da maneggiare con molta cura e relativismo) e per chiudere una specie di cerchio dopo i giorni dei tumulti celliniani (ieri di fronte alla sede è comparso un nuovo striscione di contestazione, presto rimosso, da parte dei Brescia 1911) che si sono sedati all’inizio di questa settimana.

Punto e a capo

Il ritorno a un risultato «compiuto» (Brescia in serie positiva da 5 turni) dopo un lungo digiuno, è servito per rimettere le cose di campo al centro di una scena dallo sfondo sempre incerto, ma sulla quale la squadra riesce a muoversi con una certa disinvoltura emotiva figlia di una certa dimestichezza - o assuefazione - con turbolenze ambientali. Va dato atto a Clotet e ai suoi ragazzi di aver costruito una «fortezza mentale» nella quale tra l’altro non trovano spazio le lacrime e il mettere le mani avanti per la mancanza, oggi, di Cistana e Bisoli oltre che di Huard e Olzer.

Delle turbolenze ambientali rimase vittima la passata stagione un Pippo Inzaghi che a Reggio Calabria ha ritrovato stimoli e voglia tanto da riuscire a stupire con i numeri della sua armata amaranto. E che oggi incrocerà le armi contro quel che resta dell’«esercito» con la V con la quale il tecnico piacentino la passata stagione aveva provato l’assalto alla serie A («eravamo costruiti per vincere») poi mancata per un solo punto al termine di una stagione che aveva portato all’avvicendamento con Corini. Acqua passata però non macina più. E se macina ancora, lo fa per dare un ulteriore stimolo a un allenatore che anche senza motivazioni da ex pure quest’anno sa come far viaggiare i suoi fuori casa: sono già 10 i punti raccolti lontano dal «Granillo».

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Passato e presente

Inzaghi cercherà di espugnare quel Rigamonti quasi tabù per lui l’anno scorso con la sua squadra che dopo quel già ricordato ko di 365 giorni fa domani, impiegò quasi due mesi e mezzo a ritrovare una vittoria casalinga. Mister Pippo, ritrova giocatori che conosce bene, ma che praticamente a parte Moreo con lui o non trovarono spazio (vedi Papetti) o non riuscirono a rendere (vedi Ayé, il grande flop della passata stagione tra infortunio al via e scarso utilizzo) che l’anno scorso arrivò 4 gol arrivando a marzo (l’ultimo nel pomeriggio del capolinea di Inzaghi col Pordenone) e che adesso di reti ne ha già firmate 5, 4 delle quali in casa...Inevitabile pescare nel fresco passato di una storia che è stata breve, ma intensa nel bene come nel male. E intensa, soprattutto - e alla fine è ciò che ci interessa - si annuncia la partita di oggi. Sarà bella? Di sicuro sarà tattica e sarà, tanto, sugli esterni: una partita a scacchi tra due allenatore molto diversi che si trovano d’accordo, in questo momento storico, su un’idea di squadra che deve essere «diversamente dominante», ovvero non attraverso il possesso palla. Ma che bello: c’è un big match.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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