La Cina è il paese che, in questo momento, sta cambiando più di ogni altro nel mondo, e tra le persone che stanno contribuendo a trasformare la Repubblica Popolare Cinese c’è anche un bresciano. Si tratta di Claudio Milanesi, che, con il suo studio Milanesi|Paiusco, sta progettando il nuovo Consolato Generale d’Italia a Shanghai.

Da Pralboino
La storia di questo 37enne bresciano inizia a Pralboino: «Ho studiato ingegneria a Brescia, poi, durante la magistrale, ho vinto una borsa di studio e ho completato la tesi in Canada, all’Università di Toronto. Appena laureato, ho iniziato a lavorare a Brescia per uno studio che si occupava di ingegneria ambientale, e un anno dopo è arrivata la prima grande svolta per la mia carriera – racconta –. Un’azienda di Treviso, consulente per il primo progetto di Renzo Piano in Cina, mi ha contattato e mi ha chiesto di partecipare a una selezione. La ragione? Avevo un’importante esperienza all’estero e, a Toronto, avevo lavorato nel dipartimento di Material Science, specializzandomi nell'innovazione di materiali per l’edilizia. Nel progetto di Piano, c’era una difficoltà nelle opere in calcestruzzo, quindi cercavano una persona con le mie competenze».



