Volley: Valsabbina e quel sogno che si chiama promozione in serie A1

Una favorita e l’underdog. La finale dei play off promozione del campionato femminile di serie A2 di volley, quest’anno, può essere riassunta così. E senza fare proclami da una parte né torti dall’altra, anche perché come insegna la storia spesso ad avere la meglio sono gli insospettabili.
Quindi da una parte la Banca Valsabbina Millenium Brescia, già alla vigilia pronosticata come una delle possibili squadre promosse in massima serie; dall’altra Nuvolì Altafratte Padova un club costruito bene, ma senza obblighi di risultati eclatanti.
Cammino
Per arrivare ad oggi, ossia alla finale promozione – che si giocherà alla meglio delle 3 gare, la prima lunedì 20 alle 20 al PalaGeorge, la seconda giovedì 23 in trasferta e l’eventuale bella lunedì 27 ancora a Montichiari - le due società hanno attraversato anni di successi e anni di sconfitte, alcuni li hanno anche condivisi.
Il primo scontro fra Brescia e Padova è dell’ottobre 2023, il secondo di dicembre dello stesso anno ed entrambi sono stati vinti dalla squadra bresciana. In quel caso le padovane erano appena approdate nella categoria, mentre la Valsabbina occupava un posto in serie A ormai da 9 anni.
Storia diversa l’anno successivo, quindi lo scorso campionato, quando entrambi i gruppi offrono una stagione qualitativamente simile, anche se gli scontri diretti, a differenza di quanto successo l’anno prima, finiscono tutti in tasca a Padova: la gara d’andata per 3-2, la gara di ritorno per 3-1. Nessuna delle due squadre raggiunge i play off perché Nuvolì si classifica al settimo posto con 46 punti, Brescia al sesto a quota 47.
Da ieri a oggi
Si arriva così a quest’anno con Valsabbina e Padova inserite nello stesso girone B e con i due scontri entrambi terminati in favore della squadra bresciana (1-3 e 3-0): poi la storia diventa ancora più recente con le padovane che entrano in Pool Promozione con il quinto posto e chiudono la fase in terza posizione dietro a Talmassons (vincitrice e promossa diretta) e a Brescia che è seconda. Ai play off mentre la Valsabbina batte ai quarti Trento e in semifinale Costa Volpino, le venete battono prima Fasano e poi Busto Arsizio.
Entrambe insomma fanno un percorso lineare e concreto soprattutto nell’ultima parte della stagione, questo a sottolineare come siano in ottima forma fisica e mentale.
Faccia a faccia
Detto questo, è inutile nasconderlo, sulla carta il roster più forte ce l’ha Brescia che sfoggia nomi altisonanti per la categoria, due su tutti quello della capitana e libero Beatrice Parrocchiale e della centrale Rossella Olivotto.
Nelle fila delle padovane, però, ci sono giocatrici esperte della serie A2 come Fiorio – che con Romanin è l’ex della serie – Mazzon e Stocco.
Altra curiosità della finale: contrariamente a quanto detto giorni fa gara-2 non sarà ospitata dal palazzetto di Latisana in provincia di Udine, ma al Palasport Arcella di Padova dato che la società veneta ha ottenuto la deroga dalla Lega.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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