Ha poco più di cinque anni Erika Pionelli quando in via Cremona, sbirciando oltre il vetro di una palestra, scopre uno sport che si chiama pallavolo. Ne è talmente attratta che entra e chiede di giocare, e da allora non smette più, fino a poche settimane fa. A 16 anni è già in B1 nel Flero come libero, va alla Millennium e sale dalla D alla B1, vive l’epoca d’oro dell’Ospitaletto arrivato alle soglie della A2, la raggiunge quando passa all’Esperia Cremona e dopo ben sei promozioni (e nessuna retrocessione) ne sfiora un’altra col Torbole, prima di dire basta a soli 32 anni.
Ora andrà a vedersi le partite della figlia Anita, che ha la stessa età di Erika quando cominciò a metà degli anni Novanta. «Lo faccio anche per lei - spiega Pionelli - così potrò dedicarle più tempo». La piccolina non si è mai persa una gara del Torbole, irresistibile mascotte della squadra, pronta a entrare in campo a fine partita per salutare le giocatrici e poi a infilarsi nello spogliatoio per fare la doccia con Erika. Intanto ha cominciato a giocare nel Real Volley e - come la mamma - si è subito appassionata. Chissà non ne ricalchi le orme...



