È stata una truffa. Non è più una sensazione e nemmeno un’ipotesi accusatoria. Lo ha stabilito il tribunale di Brescia che ieri, quasi sette anni dopo quel periodo di fuoco tristemente indimenticabile, ha condannato ad un anno e otto mesi, e al pagamento alla vittima del raggiro di un risarcimento di 30mila euro, John Gaethe Visendi, l’uomo chiamato nell’estate del 2014 da Gino Corioni per provare a salvare il Brescia nel momento più difficile della sua storia.
Piano, «illustrato con una conferenza stampa ed interviste ai giornali» come si legge agli atti, che Visendi avrebbe voluto portare a termine attraverso la creazione di Newco, «che doveva rilevare il Brescia calcio». Un progetto rimasto però solo sulla carta, tanto che la Newco non era mai nemmeno nata. A farne le spese era stato Luca Saleri, all’epoca vicepresidente del club, che «convinto da Visendi della serietà dell’iniziativa e indotto in errore» aveva versato per far parte del nuovo sodalizio 30mila euro al manager che anni prima era diventato famoso per aver lanciato in Italia il marchio intimo Roberta, con il lato B di Michelle Hunziker, testimonial sui cartelloni pubblicitari di tutta Italia.




