Saumel: «Grazie per avermi aspettato»

Era durata 13 minuti la «prima» con la maglia del Brescia di Jurgen Saumel, vittima di una contrattura alla coscia sinistra nell'amichevole con la Primavera due giorni dopo il suo arrivo in biancoblù. Un infortunio che lo ha trasformato in una sorta di oggetto misterioso per due mesi esatti, sino al debutto con il Mantova dello scorso 2 aprile.

Era durata 13 minuti la «prima» con la maglia del Brescia di Jurgen Saumel, vittima di una contrattura alla coscia sinistra nell'amichevole con la Primavera due giorni dopo il suo arrivo in biancoblù. Un infortunio che lo ha trasformato in una sorta di oggetto misterioso per due mesi esatti, sino al debutto con il Mantova dello scorso 2 aprile.

Da allora il mancino nato in Carinzia 26 anni fa si è imposto all'attenzione dei tifosi grazie a prestazioni tutte forza e sostanza, che lo hanno reso elemento prezioso nello schieramento di Iachini: «Voglio ringraziare lo staff, l'allenatore ed i compagni per la fiducia, l'attenzione e l'aiuto che mi hanno dato - racconta il mediano austriaco -. Ora sto bene e sono riuscito a mettere da parte il periodo di tristezza legato all'infortunio. Ero arrivato a Brescia con tanta fame di fare bene: devo dimostrare il mio valore in queste ultime partite. La squadra sta raccogliendo buoni risultati e io sono a disposizione del mister. Mi trovo bene nel 3-5-2 così come nel centrocampo a quattro, anche se non credo sia il modulo a determinare l'esito delle partite».

Saumel è approdato all'ombra del Cidneo su consiglio di Markus Schopp, una vecchia conoscenza dei tifosi del Brescia («Ho fatto bene ad ascoltarlo - conferma -. É un buon amico: mi aveva descritto Brescia come una città bella e con un clima positivo e infatti mi sono ambientato al meglio») nell'ambito dello scambio con Barusso, ma preferisce non parlare del Torino, la sua ex squadra: «Hanno cambiato molto, non so dire se siano competitivi per i primi due posti. Penso solo a raggiungere la serie A con il Brescia. Sono qui in prestito e vorrei pensare alla riconferma soltanto a promozione acquisita. Mi sono inserito bene nel gruppo e spero di dare il mio aiuto per raggiungere la serie A, magari segnando anche qualche gol, perché ci mancano le reti dei centrocampisti».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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