Autostrade deserte, al confine dell’ignoto. Che era la vera destinazione di quella trasferta. Arrivammo al cartello con la scritta «Reggio Emilia», ma potevamo essere ovunque: eravamo capitati nel primo di tanti «non luoghi» abitati da «non emozioni» che da lì in poi avremmo iniziato a frequentare facendoci l’abitudine, ma in realtà non abituandocisi mai.
Toccò al Brescia il 9 marzo 2020 chiudere il calcio insieme all’Italia. A quella partita con il Sassuolo, valida per la ventiseiesima di un campionato di serie A che per il Brescia era già ben più che compromesso, si arrivò dopo un mare di polemiche. Si sarebbe dovuta giocare una settimana prima, il 29 febbraio, ma quella partita, insieme ad altre come Juve-Inter, venne rinviata proprio a causa dei primi segnali di emergenza sanitaria.




