Il Brescia al «Del Duca» per regalarsi una notte da re

Una vittoria ad Ascoli porterebbe le rondinelle in testa con il Palermo, impegnato domenica
Testa alta e cuore in mano, così si va ad Ascoli - Foto © www.giornaledibrescia.it
Testa alta e cuore in mano, così si va ad Ascoli - Foto © www.giornaledibrescia.it

Ogni settimana c’è un nuovo traguardo. Prima era la zona play out da abbandonare in fretta. Poi la classifica di sinistra, la zona play off, il secondo posto. E adesso cosa manca? Semplice, l’assalto alla vetta.

È un Brescia dalle ambizioni sfrenate quello che apre ad Ascoli la giornata sedici + uno (lo scriviamo in omaggio alla scaramanzia celliniana) di un campionato di serie B dove solo il Palermo ha fatto più punti delle rondinelle (30 a 27). I rosanero giocheranno domenica alle 17.30 alla Spezia. Gara molto complicata.

Espugnare quindi oggi il Del Duca (fischio d’inizio ore 21) vorrebbe dire salire in vetta alla classifica e raggiungere i siciliani almeno per un paio di giorni, mettendo quindi loro pressione. Di più: il Brescia potrebbe sfruttare il turno di riposo del Pescara e mettersi sulla riva del fiume per aspettare anche il match del Lecce che sempre domenica ospiterà il Padova e quel giorno i giallorossi salentini, a prescindere da quanto faranno le rondinelle, dovranno riscattare il passo falso del Rigamonti.

La partita di Ascoli mette quindi in palio punti dal peso quintalesco per gli uomini di Corini. Che sognano il primato e allo stesso tempo la possibilità di allungare sulle terze in classifica. Chi l’avrebbe mai detto a metà settembre dopo l’esonero di Suazo, eppure siamo qui a scrivere di un Brescia che scende in campo per rafforzare ulteriormente la sua posizione da serie A diretta.

Parole come musica dopo anni di sofferenze indicibili. Merito della mentalità vincente che Eugenio Corini ha saputo instillare in un gruppo che sembrava proprio non averne, nonostante le qualità apparissero già buone in estate quando Cellino non ha badato a spese per rinforzare la Leonessa reduce da due salvezze consecutive all’ultima giornata.

Nonostante questo, la rosa ora appare un po’ corta. Gli infortuni non mancano mai e inoltre c’è un gruppetto di giocatoti che è sì in rosa, ma che non dà la sensazione di poter essere affidabile per il tipo di campionato che ormai il Brescia può e deve fare. Per restare in alto, in vista del mercato di gennaio, bisognerà stringere i denti.

Anche oggi Corini ha poca scelta e non gli resta che confermare la formazione di domenica scorsa. Non solo perchè appare la più affidabile, ma anche e soprattutto perchè le alternative consistenti scarseggiano.

Ad Ascoli l’ambiente si annuncia caldo: lo è dallo 0-0 del 18 maggio scorso che salvò il Brescia e condannò i marchigiani ai play out poi vinti con l’Entella. Lo è perchè l’Ascoli, che ha vinto solo una volta nelle ultime cinque gare, ha protestato nei giorni scorsi per i torti arbitrali che ritiene di aver subito. Il Brescia dei 25 punti in 12 partite non deve però farsi condizionare dall’ambiente. La vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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